SANGUINETTO. Sconosciuti hanno appeso astronavi e extraterresti sulle serrande dei negozi, sulla bacheca, in castello
Ufo e marziani dappertutto una goliardica «invasione»
Fabio Tomelleri
Una iniziativa polemica contro il convegno patrocinato dal Comune Il Comitato e la lista «Sanguinetto cresce» negano di esserne gli autori
Sabato 17 Aprile 2010 PROVINCIA, pagina 41

Una delle sagome di extraterrestri appese per il paese ieri DIENNE FOTO
I marziani invadono il paese e riesplode la polemica sulla centrale a biomasse. Non erano veri extraterrestri, ovviamente -
i marziani non si sono visti nemmeno al convegno, purtroppo – ma i loro ritratti su sagome di cartone. Sono comparsi ieri
mattina in vari angoli del centro. I primi a vederli sono stati quelli che, alle otto, sono andati al lavoro o a portare i
figli a scuola. Era impossibile non notarli perché gli «omini verdi» e gli Ufo disegnati erano appiccicati dappertutto:
agli angoli delle vie, davanti al castello, sulle serrande abbassate dei locali e sulle vetrine dei negozi ancora chiusi,
sui lampioni, alla fermata dell’autobus, perfino sulla bacheca degli avvisi comunali. Non si sa chi abbia compiuto il gesto
goliardico. I vigili hanno avviato un’indagine: l’articolo 32 del regolamento di polizia urbana vieta infatti di apporre
manifesti al di fuori degli spazi indicati dal Comune. Chi ha programmato l’«invasione» ha voluto, con molta probabilità,
richiamare l’attenzione sulle polemiche scoppiate sul convegno di ufologia, organizzato dal Comune il 7 e l’8 aprile.
Comunque gli schizzi dei marziani – forse perché verdi – recano il «Sole delle Alpi», simbolo della Lega Nord, partito che
sostiene il sindaco Alessandro Braga.
La lista «Sanguinetto cresce» e il Comitato per il no alla centrale, criticarono il patrocinio dell’amministrazione alla
convention sui dischi volanti. Michele Sganzerla, presidente del Comitato, e Daniele Fraccaroli, capogruppo di «Sanguinetto
cresce», tuttavia negano ogni coinvolgimento con le sagome di cartone appese in paese. «Un gesto goliardico, che piacere»,
confessa Sganzerla, «perché la scelta del Comune di promuovere incontri sugli Ufo è stata scellerata: il teatro a noi fu
negato per un incontro sulla centrale». Fraccaroli osserva: «Anch’io ho saputo degli extraterrestri, ma non ho idea di chi
li abbia piazzati lì». Il consigliere conferma invece la paternità dei volantini distribuiti dal suo gruppo il 31 marzo
scorso nei quali il sindaco Braga è stato ritratto a braccetto con «ET», il famoso extraterrestre cinematografico. «I
nostri amministratori», c’era scritto, «non si rendono conto della crisi che stanno attraversando le famiglie e spendono
denaro pubblico per far parlare gli alieni».
Pure il sindaco ieri ha visto gli extraterrestri. Verso mezzogiorno le sagome davanti al castello, sede del municipio,
erano sparite. «Non siamo stati noi a farli rimuovere», precisa il sindaco, che non commenta l’accaduto. Anticipa, invece,
le risposte che darà al Comitato e a «Sanguinetto Cresce» sulle critiche che gli sono state mosse. «Il patrocinio ci fu
chiesto dal Comitato solo tre giorni prima dell’incontro. Quanto al convegno sugli Ufo: vitto e alloggio dei relatori sono
costatti 215 euro. Le richieste di aiuto di chi ne ha i requisiti sono state soddisfatte. I soldi impiegati per le sere sui
dischi volanti, provengono dal fondo per la cultura, non da quello del sociale».


L'articolo uscito su IlNuovoGiornale
Un incontro sul secondo impianto
Sabato 17 Aprile 2010 PROVINCIA, pagina 41
Sarà presentato a breve, giovedì 29 aprile, alle 21, al teatro Zinetti, il secondo progetto dell’impianto per la produzione di energia da biomassa, alternativo a quello depositato nei mesi scorsi in Comune e previsto in via Campaiaro da «Avepo» e altre società.
«I tecnici che hanno proposto questo nuovo progetto hanno dato la loro disponibilità a illustrarlo alla popolazione», spiega il primo cittadino Alessandro Braga.
Il nuovo tipo di impianto, secondo le prime informazioni, rispetto al precedente che tante polemiche ha generato, sarà alimentato con la paglia e gli stocchi del mais che però non verranno bruciati, bensì trasformati da enzimi.
«I prodotti della trasformazione», aggiunge il sindaco Braga, «potranno essere venduti. Oppure si potranno rendere commerciali il metano e la lignina, e bruciare il bioetanolo per energia elettrica e il teleriscaldamento». F.T.
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