Domenica mattina (29.11.2009) una delegazione del Comitato contrario alla Centrale a Biomasse di Sanguinetto ha avuto un fortunoso “colloquio” con il Sindaco di Verona Flavio Tosi, presente a Sanguinetto in occasione di un pranzo della Lega Nord, in compagnia del consigliere regionale Cenci, del Sindaco di Legnago Rettondini e di molti altri.
E’ stato mostrato a Tosi l’articolo (riportato sotto) apparso proprio quel giorno sul quotidiano L’Arena, con l’intento di spiegargli le motivazioni del No alla costruzione dell’impianto, fino a quando Alessandro Braga -Sindaco di Sanguinetto- e l’Assessore Maurizio Lorenzetti si sono intromessi (a suon di sofismi, ndr) nella conversazione, monopolizzando di fatto la scena. Si sarà reso conto, il Sindaco Tosi, della situazione che si è prodotta a Sanguinetto?
A voi i commenti…
(Riportiamo l’articolo del quotidiano L’Arena del 29/11/09)
SANGUINETTO: Braga e Rossignoli «censurano» il filmato
Polemiche e «rivolte» in Consiglio. E scene mai viste. Come quella del sindaco Alessandro Braga e dell’assessore ai lavori pubblici Valentino Rossignoli (e non Maurizio Lorenzetti come indicato in precedenza: quest’ultimo infatti è sempre rimasto seduto al suo posto) che scattano dalla loro sedia per rincorrere per le scale un cittadino che aveva filmato le scene più calde dell’assemblea. Nella quale si doveva discutere di assestamento di bilancio.
L’incontro però si è trasformato in un match senza precedenti sulla contestatissima centrale che la Giunta intende far costruire a Campaiar. Ad accendere la miccia è stato l’ex sindaco Mario Mattioli che ha letto un comunicato secondo il quale il sindaco e l’assessore esterno Maurizio Lorenzetti, avrebbero «minacciato di denunciare» due ragazzi perché stavano distribuendo volantini anti-centrale «senza autorizzazione».
Episodio negato con forza dai due amministratori. Però a quel punto si è levato un boato di contestazioni dal pubblico presente. Braga ha fatto perciò allontanare i presenti, invitando carabinieri e il vigile ad eseguire l’ordine. La scena è stata ripresa da un uomo tra i l pubblico. Braga e Rossignoli lo notano, si alzano e rincorrono il malcapitato giù dalle scale riuscendo a farlo fermare e a consegnare la telecamere ai carabinieri, tra urla e proteste di decine di persone e delle minoranze.
Per evitare altri problemi, il proprietario della telecamera, dopo un colloquio con i carabinieri, si è rassegnato a cancellare il video sulle liti in consiglio. Dopo la bagarre, il Consiglio è stato sospeso per 40 minuti e, in una sala pressoché deserta, si è tenuto un altro scontro durissimo tra i consiglieri di minoranza Daniele Fraccaroli, Mario Mattioli, Roberto Scipolo, Antonella Ponso e la maggioranza. L’oggetto era la centrale, ma nessuno ha sentito perché l’assemblea ha proseguito a porte chiuse: mai successo a Sanguinetto. Ma non era finita. Il pubblico, tenuto a distanza dai carabinieri, è rimasto assiepato lungo lo scalone.
Solo verso le 22 Braga ha fatto preseguire la seduta. Ad attendere sindaco e giunta fuori dalla sala c’erano ancora i sostenitori del comitato del no alla centrale. Braga e la giunta sono dovuti quindi uscire dall’aula scortati dai carabinieri tra applausi polemici. RI.MI.







[...] voi come sta facendo il sindaco di Casaleone». Invece l’assessore alle finanze e al bilancio Maurizio Lorenzetti ha dichiarato: «Voglio vedere le firme, sbandierano migliaia di firme ma io girando per i paesi [...]
Salve, concordo con voi che è sbalorditivo quello che sta succedendo ma purtroppo c’era da aspettarselo…comunque una precisazione: il Cittadino che aveva filmato non doveva cancellare quello che era presente sul nastro in quanto solo l’autorità competente, ossia un giudice, può dar via all’iter di cancellazione di un prodotto registrato su di un supporto privato.
Anche i Carabinieri avrebbero dovuto sottostare alla legislazione corrente, far cancellare una foto o un video è palesemente contro la Libertà di Espressione garantita dalla Costituzione Europea.
Vi esorto a non cancellare le vostre foto o video se non sotto l’autorizzazione di un giudice, non perchè lo richiede un sindaco o i carabinieri.
In ogni paese Democratico questo non accade perchè la Legislazione muove pesanti sanzioni a chi, con la forza, blocca la libertà di espressione.
Fatelo sapere alle persone interessate.
Grazie del tempo concesso,
un saluto e tenete duro,
Vanni Donato
[...] in rete dal Comitato contro l’impianto il video girato davanti ad un ristorante dove si riunivano i vertici della [...]