Incontro (troppo) ravvicinato con i nostri amministratori e loro simpati…zzanti editorialisti.

dicembre 31, 2009

Gentili lettori,

questo 2009 sta per volgere al termine. Destino ha voluto che, proprio oggi, scadessero i fatidici trenta giorni in riferimento alla nostra domanda di partecipazione all’atto pubblico che riguarda la questione della centrale a biomasse di Sanguinetto.

Stamane, assieme al vicepresidente Toti e a un altro membro del direttivo, ci siamo dunque recati in municipio per ottenere una risposta e richiedere copia dei documenti in possesso dell’amministrazione, dato che eravamo venuti a conoscenza che copia “informale” del progetto fosse stata consegnata ai capigruppo di minoranza.

Giunti all’ufficio di protocollo, siamo stati invitati a rivolgerci direttamente agli amministratori, e così abbiamo fatto. Per puro caso, salendo le scale del municipio, ci siamo imbattuti nell’editorialista principe dell’amministrazione, il sig. J.P. Santinato, e in sua compagnia, tra pacifici auguri di rito, siamo potuti entrare in municipio, laddove erano presenti, oltre al sindaco, molti consiglieri di maggioranza.

Ad accoglierci ha provveduto l’assessore Valentino Rossignoli, il quale ci ha informato che una risposta scritta è stata spedita per raccomandata al Comitato proprio quella stessa mattina (ovvero all’ultimo momento utile). Ci ha comunque anticipato che, vista la procedura adottata, l’amministrazione non è tenuta per legge a informare nessuno, e che, sebbene nulla lo vieti, non è intenzione dell’amministrazione concedere alcun riguardo al comitato stesso. Se desideriamo prendere visione (come qualunque altro cittadino può fare, e vi invitiamo a farlo) del progetto, possiamo (e dovremo) ripresentare (ogni volta) specifica richiesta per iscritto al Comune. Per ogni altra informazione potremo e dovremo far riferimento agli organi regionali, non meglio specificati. Ci consigliano quindi, al fine di ottenere quanto da noi richiesto, di rivolgerci ai gruppi di minoranza. Facile sarà, in questo modo – aggiungiamo noi – etichettarci poi come “affiliati” a questo o quello schieramento politico, per screditare ulteriormente e delegittimare qualunque nostra intenzione d’indipendenza.

Mentre si discuteva, o per meglio dire si assisteva in forzato silenzio agli sfoghi del Rossignoli, il quale ci accusava di molte nefandezze e ignominie, alcune assolutamente gratuite e fantasmagoriche, interveniva il Santinato a rimarcare che noi saremmo dei non meglio qualificati “sansepolcristi“, “fascistelli” da quattro soldi. A quel punto ho cercato di replicare al Santinato che in Italia non è cosa ammissibile dare del fascista – in quel modo – a chicchessia, e lo invitavo a moderare i toni, da lui peraltro scritti nero su bianco e controfirmati sul “Gattamelata”. Il Santinato, a differenza di molti dei presenti, evidentemente ignora che mio nonno (lo testimonia la lapide in bronzo sul monumento ai caduti posta in Piazza Nascimbeni) fu assassinato – da civile – sul ponte del Tregnon, in località Tavanara, da soldati nazisti in ritirata, il 24 aprile 1945. E’ sempre stato considerato un’offesa, in particolar modo nella mia famiglia, l’uso gratuito dell’etichetta di “fascista”, proprio in virtù di quanto irreversibile danno quel periodo storico arrecò anche ai miei familiari. L’insulto del Santinato, motivato da una mia presunta “minaccia” verbale nei suoi riguardi (quella suddetta) lo considero irricevibile ed estremamente offensivo, anche per il modo incivile in cui è stato formulato, ovvero gridandomi in faccia, a più riprese, da non più di venti centimetri dal mio volto. Ho sentito atterrare, mio triste malgrado, la saliva del Santinato sulle lenti dei miei occhiali, mentre nessuno degli amministratori presenti mostrava indignazione o biasimo per quanto stava avvenendo. Persino il sindaco, dott. Braga, sempre pronto a drammatizzare le nostre forme di protesta, e disposto a valutare gravemente qualunque provocazione nei suoi riguardi, si è ben guardato dall’intervenire, nonostante i nostri appelli in tal senso, e quelli dettati dal suo ruolo e dal buonsenso. Zero assoluto. In piena sintonia con quanto rimane della sua autorevolezza.

Il sindaco ha infine rifiutato di ricevere gli auguri che, ad ogni buon conto, intendevamo rivolgergli. A dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, del clima di assoluto disprezzo che caratterizza le loro opinioni nei confronti del Comitato e dei suoi responsabili.

Sarà il canto del cigno di un sindaco tanto impopolare quanto arroccato su se stesso? Dubitiamo sempre più che possa esserci spazio di ragionevolezza e consapevolezza nei confronti e da parte di questi signori. E’ paradossale che chi a ripetizione ha profuso e sbandierato buone intenzioni, facendo pubbliche dichiarazioni di disponibilità assoluta nei confronti dei concittadini, si riduca a schierarsi tanto apertamente in difesa delle sole proprie argomentazioni, senza vedere neppure il dito dietro al quale lor signori si nascondono.

Questi politici, che nella Lega pare abbiano trovato la loro più recente e finanche unica ragione d’essere, hanno deliberatamente deciso di ignorare la volontà popolare, e manifestano giorno dopo giorno l’intenzione di voler imporre le loro decisioni, fornendo solamente le ragioni e le informazioni “a favore” della fattibilità del progetto. Contestano persino che siano state raccolte le firme nella misura da noi affermata (1800 circa, di cui circa 1400 di concittadini di Sanguinetto). A tal proposito abbiamo assicurato che, qualora decidessimo di presentarle, non le consegneremo direttamente a loro, ma le faremmo certificare solamente da un pubblico ufficiale – super partes – opportunamente censurate, a tutela (questo sì!) della riservatezza di coloro che hanno deciso di sottoscrivere la nostra mozione, nonostante la spregiudicatezza immaginabile, e oggi dimostrata, dei destinatari a cui è rivolta.

Siamo a un bivio ormai. Al momento gli amministratori dichiarano che nulla sia stato ancora decretato. Gli scenari non possono essere che due. O la sciagurata delibera verrà ritirata; oppure, presto o tardi, si giungerà a definitiva approvazione. In entrambi i casi, riteniamo, il Comitato otterrà un risultato positivo, quello di aver dato voce a chi, da solo, non ne avrebbe avuto la possibilità. E’ questo il dovere di un gruppo civico che non si pone scopi nascosti, bensì palesi e noti a tutti. Informare, protestare, responsabilizzare. Per quanto concerne le provocazioni e le ostilità, ne abbiamo subite fin troppe. Mancavano solo gli insulti, a cominciare da quelli stampati sul Gattamelata, a firma dei nostri amministratori e dei loro rissosi editorialisti di fiducia.

Respingiamo al mittente ogni gratuito addebito. Siamo indignati dal livello di irragionevolezza e incoscienza contro cui ci ostiniamo a esprimerci. Siamo confortati dai risultati raggiunti, dalla qualità dei propositi che ci animano. Dall’entusiasmo di chi ci saluta e si compiace, nonostante i possibili distinguo, del nostro operato. Dobbiamo restare uniti, con coraggio e determinazione, perché, prima di tutto, la viltà e l’arroganza disconoscono i pregi e i significati del pudore.

Buon 2010 a tutti.

Michele Sganzerla

Presidente del Comitato per il No a Centrali a Biomassa nella Pianura Veronese


L’Arena (31.12.09): Centrale, Braga vieta i dissensi in Consiglio

dicembre 31, 2009

Fonte: L’Arena di Verona (www.larena.it)

Giovedì 31 Dicembre – PROVINCIA – pagina 29

SANGUINETTO. Il sindaco adotta la linea «dura» contro le contestazioni informando che farà ricorso a denunce penali o a sedute a porte chiuse

Centrale, Braga vieta i dissensi in Consiglio

No anche a qualsiasi tipo di ripresa video e audio e agli scatti di fotografie. Le opposizioni protestano

Sarà sempre più duro, se non impossibile, per le minoranze discutere in Consiglio della scottante questione della centrale a biomasse. Proprio all’inizio dell’ultimo consiglio comunale, di martedì sera, il sindaco Alessandro Braga si è rivolto alle opposizioni e al Comitato contro la centrale, informandoli della nuova «linea dura» contro «qualsiasi forma di dissenso», vietando ogni intervento delle opposizioni non pertinente all’ordine del giorno e cercando di far mancare il numero legale su due interpellanze e una mozione che riguardavano l’impianto. «D’ora in poi non intendo tollerare alcun dissenso», ha chiarito il sindaco alla presenza di un centinaio di persone. «Durante i Consigli saranno vietati applausi, riprese video e fotografiche di qualsiasi tipo e registrazioni audio. Mi rivolgo in particolare a chi è di Nogara e di Gazzo e che viene in Consiglio per impedire alla gente di Sanguinetto di ascoltare quanto si sta deliberando. La non osservanza di queste mie disposizioni sarà punita ai sensi dell’articolo 340 del codice penale, che prevede la reclusione fino a un anno per gli autori dei dissensi e fino a 5 anni per i capi della protesta».
Braga si rivolgeva palesemente ad alcuni consiglieri comunali della giunta leghista di Gazzo, ai componenti del comitato del «No» di Nogara e al presidente del Comitato anti centrale di Sanguinetto, Michele Sganzerla, contro il quale si è scagliato sia durante che dopo la turbolenta seduta, tentando inutilmente di allontanarlo dall’aula, facendo intervenire il vigile urbano e i carabinieri. «Se sarò costretto a sospendere ancora la seduta», ha detto Braga, «dovrò valutare con il Prefetto lo svolgimento delle sedute a porte chiuse. Preciso alle minoranze che il regolamento non prevede di leggere comunicati ma solo mozioni o interpellanze: d’ora in poi ogni loro intervento dovrà essere scritto e protocollato prima del consiglio. Nell’ultima seduta mi sono state lanciate accuse pesanti che non intendo più accettare. Il Comune non ha firmato alcuna convenzione con le ditte della centrale. Dopo le autorizzazioni regionali, spiegheremo alla gente i vantaggi dell’impianto. Un solo dubbio di pericolosità e non firmerò alcuna convenzione. L’unico obiettivo delle opposizioni è far cadere la maggioranza».
Quindi Braga ha spostato le interpellanze sulla centrale in coda agli argomenti. Mossa che ha provocato la mancanza del numero legale per la discussione. Provocando non poche proteste. RI.MI.

La cosa più ridicola è che, accortosi che non fosse stato Sganzerla “a disturbare” la seduta, il sindaco Braga non ha fatto allontanare il vero autore degli schiamazzi. No comment…


L’Inno del Comitato per il No alla Centrale a Biomassa di Sanguinetto

dicembre 30, 2009

Brucerà

“Brucerà” – Jean Pierre Santinato – (l’Inno del Comitato)

Questa canzone ironica è stata donata al Comitato da un anonimo gruppo di cantanti noti come band “Jean Pierre Santinato”. E’ doveroso ricordare che i possibili riferimenti alla situazione in essere a Sanguinetto sono da considerarsi assolutamente involontari, sebbene la cosa possa destare qualche perplessità.

Il Comitato infatti, grato del dono, ha deciso di pubblicare la canzone per stemperare il clima di tensione creatosi intorno al fantomatico progetto “Centrale a Biomassa”; e per riconoscenza agli autori ne ha fatto il proprio inno!

Buon ascolto.


Serata PIZZA del COMITATO: Festeggiamo insieme l’Epifania e i progetti per il 2010

dicembre 30, 2009

“El falò el brusa paia par un giorno, la centrale la brusa par trent’ani!”

Organizzatore: Comitato per il NO a CENTRALI A BIOMASSA nella PIANURA VERONESE

Tipo: Festa – Rimpatriata

Data: giovedì 7 gennaio 2010
Ora: 20.15 – 23.30
Luogo: Pizzeria “La Perla” (Ex Due di Denari)
Indirizzo: Via Gino Biasi, 2
Città/Paese: Sanguinetto, Verona

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Consiglio comunale di Sanguinetto del 28.12.2009. Ecco i temi non trattati.

dicembre 29, 2009
La seduta del consiglio comunale del 28.12.2009 si è conclusa inaspettatamente senza che vi fosse la possibilità di trattare alcuni punti posti all’ordine del giorno dal gruppo di minoranza “Sanguinetto Cresce”.
Dopo l’inizio del consiglio, infatti, il vicesindaco Luca Altobel ha posto in votazione lo spostamento di tali punti in coda all’ordine del giorno, limitandosi a un generico augurio in risposta alle richieste da parte dei consiglieri di Sanguinetto Cresce che chiedevano rassicurazioni sul fatto che i punti venissero comunque affrontanti nel corso della seduta. Al momento di trattare i punti posticipati la maggior parte dei consiglieri di maggioranza ha abbandonato l’aula e fatto mancare il numero legale.
Dopo quindici minuti di sospensione il sindaco ha decretato la chiusura della seduta, tra il malumore del pubblico che si era trattenuto ad assistere e ad attendere la ripresa dei lavori.
Date le richieste giunte a noi del comitato riguardo quali fossero i punti non trattati ed essendone venuti in “possesso” riteniamo opportuno pubblicarne i testi sul nostro blog, vista la valenza che assumono in merito ai temi da noi dibattuti.
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N.1 – MOZIONE di MARIO MATTIOLI:
MOZIONE
Premetto la ricostruzione dei fatti:
- Nell’ultimo Consiglio comunale del 27 novembre 2009, all’inizio dello stesso, davo lettura ad una dichiarazione congiunta del Gruppo di minoranza “Sanguinetto cresce”, nella quale denunciavo un atteggiamento intimidatorio usato dal dott. Braga nei confronti di due giovani nostri concittadini, dallo stesso sorpresi intenti a distribuire volantini contro la costruzione dell’inceneritore nel nostro Comune: al termine della lettura, dopo uno scrosciante applauso
del pubblico, che confermava la validità e la condivisione del nostro scritto, alcuni dei presenti esprimevano il loro dissenso nei confronti del gruppo di maggioranza, creando disturbo, inducendo il dott. Braga a comandare alle Forze dell’ordine presenti lo sgombero completo ed immediato della sala; a seguito di ciò, un nostro concittadino iniziava a filmare la scena, provocando un’immediata reazione da parte del dott. Braga e del geom. Rossignoli,
che abbandonavano le loro poltrone, lanciandosi all’inseguimento dello stesso, facendolo fermare dai Carabinieri, costringendolo a cancellare le riprese contenute nella telecamera.
- Chi ha ripreso lo sgombero dell’aula, a Consiglio comunale sospeso, è persona conosciuta e stimata in Paese per le sue doti professionali ed umane, non è considerato persona pericolosa né tanto meno un provocatore, null’altro faceva che documentare la cacciata dalla sala consiliare delle tante persone presenti, in un contesto pubblico, senza disturbare in alcun modo chicchessia, col solo intento di immortalare un episodio unico, per arroganza e disprezzo della democrazia, nella storia civile di Sanguinetto;
- In situazioni analoghe un Sindaco autorevole, e non autoritario, avrebbe usato altri metodi, facendo allontanare dalle Forze dell’ordine i soli disturbatori, evitando di espellere tutti i presenti, rei soltanto di aver sottolineato con un applauso la lettura di un documento imbarazzante per il gruppo di maggioranza, ma fortemente condiviso dalla popolazione;
- Nei momenti successivi lo sgombero dell’aula, come già detto, sia il dott. Braga che il geom. Rossignoli si esibivano in continue rincorse del malcapitato cineoperatore, offrendo uno spettacolo deplorevole, da “comiche finali”, più adatto ad un clima carnevalesco che a un Consiglio comunale;
- A Consiglio sospeso ed aula deserta, abbiamo assistito al secondo atto di uno spettacolo indegno: il geom. Rossignoli, grande burattinaio del gruppo “Bragasindaco”, esternava i suoi pensieri con violenza inaudita, urlando ed accusando il nostro Gruppo di aver creato un clima politico di scontro, dimenticando che a gettare la prima pietra nascondendo la mano, all’insaputa della popolazione, era stato invece il suo gruppo, con l’approvazione, in giunta ed in Consiglio, per la costruzione dell’inceneritore;
- E, sempre a porte chiuse, abbiamo assistito in silenzio all’indegna gazzarra scatenata dal Rossignoli, cui facevano eco altri membri della giunta, imbestialiti contro di noi e contro l’Arch. Malini, colpevole di aver tradito il gruppo con le sue dimissioni, oggetto di accuse urlate e di tentativi di aggressione fisica.
Alcune considerazioni:
- L’atteggiamento del dott. Braga e del geom. Rossignoli sono la prova evidente della loro debolezza e impreparazione nella specifica materia: se fossero davvero convinti che l’inceneritore non crea gravi problemi per la salute, difenderebbero le loro idee con dati di fatto, prove scientifiche, testi e scritti comprovanti la assoluta innocuità dell’impianto, e non facendo allontanare il pubblico, per evitare brutte figure;
- Vorremmo poi conoscere quale reato abbia commesso il nostro concittadino sorpreso finché filmava lo sgombero dell’aula; vorremmo altresì sapere in base a quale articolo di Legge o di Regolamento il dott. Braga, su suggerimento dei suoi assessori Rossignoli e Lorenzetti,
abbia inseguito, catturato, sequestrato per mezz’ora e infine costretto a cancellare le immagini, il malcapitato cineoperatore;
- Sarebbe poi interessante conoscere con quale motivazione il dott. Braga abbia smentito al Giornale “l’Arena” il suo atteggiamento scomposto, affermando di non aver mai abbandonato il suo posto nel corso del Consiglio, quando svariate decine di spettatori hanno assistito al suo “show”, rendendosi ahimè conto della sua vera natura;
- In occasione di un recente pranzo organizzato dalla Lega nel Ristorante Ilva, di proprietà della Famiglia Braga, alla presenza del Sindaco di Verona Flavio Tosi, lo stesso dott. Braga ha proseguito nello spettacolo tragi-comico, prima negando di aver approvato la costruzione dell’inceneritore e poi ammettendo di averlo fatto, sotto le pressanti domande di alcuni Membri del “Comitato contro la centrale”: e tutto ciò è documentato da un filmato, nel corso
del quale è possibile anche ammirare le esternazioni del dott. Lorenzetti, assessore esterno;
- E’ indecoroso l’atteggiamento assunto dal dott. Braga , dal geom. Rosignoli e da tutti gli assessori della giunta di “Bragasindaco” nel corso dell’ultimo Consiglio del 27 novembre: il civilissimo Paese di Sanguinetto non merita di avere un Sindaco ed una Giunta che, con un atteggiamento autoritario e spesso intimidatorio, dimostrano di non curarsi minimamente della popolazione.
E’ per tutti questi motivi che, a nome del Gruppo “Sanguinetto cresce” chiedo al dott. Braga e alla sua giunta di riconsiderare una decisione che non è condivisa dalla popolazione di Sanguinetto, preoccupata per la sua salute e per quella dei suoi figli; a questo proposito, considerate le dichiarazioni del dott. Braga, che ha sempre affermato di non aver ancora deciso nulla in merito alla costruzione dell’inceneritore, non avendo ancora ricevuto il relativo progetto definitivo, chiedo se tale progetto sia stato consegnato e, nel caso lo fosse, quali decisioni siano state prese in merito dal gruppo di maggioranza: a questa domanda ritengo fondamentale una risposta chiara e definitiva.
Concludendo la presente mozione, chiedo al dott. Braga e agli assessori della sua giunta di presentare formali scuse nei confronti del nostro concittadino, intento a filmare, in luogo pubblico non soggetto ad alcuna restrizione e a Consiglio sospeso, l’esodo del pubblico, allontanato dalle Forze dell’ordine a seguito degli ordini impartiti dal dott. Braga e dai suoi assessori.
Sanguinetto.14.12.2009
Mario Mattioli
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N. 2 – MOZIONE SULLE “RIPRESE AUDIOVISIVE” DEI CONSIGLI COMUNALI di DANIELE FRACCAROLI:
Al Sindaco di Sanguinetto
Dott. Alessandro Braga
MOZIONE DA DISCUTERE NEL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE UTILE
Considerate le mie ripetute richieste verbali in Consiglio Comunale affinché, in assenza di specifica regolamentazione, venisse consentita la ripresa audiovisiva dei lavori consiliari; rilevata la necessità che tali lavori siano sempre più partecipati dai cittadini di Sanguinetto e che sia divulgata un’informazione sempre più corretta, compiuta e puntuale dell’attività amministrativa; visti i ripetuti immotivati dinieghi da parte del Sindaco Presidente
Chiedo
L’integrazione del Regolamento del Consiglio Comunale al Capo III Paragrafo I con un nuovo articolo recante la seguente dicitura:
Ai fini della massima pubblicizzazione dell’attività amministrativa chiunque, previa richiesta, può effettuare la registrazione e/o trasmissione audiovisiva dei lavori consiliari, ad eccezione di quelli previsti dal successivo articolo (23) “Adunanze segrete”.
Il materiale registrato può essere reso pubblico sui mezzi di comunicazione di massa, purché non rimaneggiato, tagliato o assemblato in modo da non rispecchiare fedelmente la reale consequenzialità dello svolgimento dell’attività consiliare.
Fiducioso della sua approvazione da parte di tutti i Consiglieri Comunali, sono pienamente disponibile a valutare eventuali preventive rettifiche od integrazioni.
Distinti saluti
Sanguinetto, lì 04.12.2009
Rag. Daniele Fraccaroli
Consigliere Comunale
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N.3 – INTERROGAZIONE URGENTE CON RISPOSTA SCRITTA di ANTONELLA PONSO:
Al Sindaco del Comune di Sanguinetto
Dott. Alessandro Braga
Oggetto: INTERROGAZIONE URGENTE CON RISPOSTA SCRITTA
Premesso che:
• durante la discussione nel Consiglio Comunale del 27/11 u.s., l’assessore alla cultura Marzia Altobel, ha definito il crocefisso “simbolo del primo errore giudiziario” della storia;
• a pag. 2 del numero 6 di Dicembre 2009 del “Peagno” compare un articolo dello stesso assessore alla cultura Marzia Altobel dal titolo: “Assessorato alla Cultura – Proposte culturali per la continuità formativa”; tale articolo denota la confusione dell’assessore sia nel trasporre i propri pensieri sulla carta, in quanto risulta difficile al lettore rintracciarne il filo logico, sia riguardo il significato del termine stesso “cultura”, che per tutta la prima parte l’assessore scambia con il concetto di “intervento sociale”, collegandolo – con un volo non proprio pindarico – a quello di profitto economico, accostando quindi due sfere che di per sé sono molto lontane; nello stesso articolo si legge inoltre di un non ben specificato “intervento delle scuole nelle manifestazioni e nei progetti comunali con promozione sociale”; infine, riferendosi alla musica, l’assessore cita l’ipoacusia tra le malattie curabili con l’aiuto della stessa;
ciò premesso, in qualità di Consigliere del gruppo di minoranza “Sanguinetto cresce”, sono a chiedere:
in riferimento al primo punto
• l’origine e la spiegazione di una tale interpretazione;
per quanto riguarda il secondo punto
• che cosa intenda l’assessore quando parla di “intervento delle scuole nelle manifestazioni”, dato che per il momento tale affermazione è in palese contraddizione con quanto succede nella realtà: ci risulta infatti che l’incontro con l’autore/vincitore della 58^ edizione del Premio Castello, rinviato per motivi di salute della scrittrice, è stato definitivamente annullato, con grande disappunto di insegnanti e alunni che hanno messo il loro impegno e speso il loro tempo ad analizzare il libro; vorremmo inoltre chiarimenti sullo svolgimento dell’incontro successivo, previsto dall’Art. 7 del regolamento della 59^ edizione del concorso, dato che gli alunni non hanno finora ricevuto dall’amministrazione copia del libro vincitore dell’edizione di quest’anno; ci teniamo inoltre a sapere se questa amministrazione intenda proseguire con il progetto ministeriale “Amico libro” nel rispetto della convenzione stipulata nel 2008 con l’Istituto Comprensivo di Sanguinetto;
• che cosa sia l’ipoacusia e in che modo la musica possa essere terapeutica di tale handicap.
Sanguinetto, lì 17/12/2009
Antonella Ponso
Consigliere Comunale
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N.4 – INTERROGAZIONE URGENTE CON RISPOSTA SCRITTA di DANIELE FRACCAROLI:
Al Sindaco del Comune di Sanguinetto
Dott. Alessandro Braga
Oggetto: INTERROGAZIONE URGENTE CON RISPOSTA SCRITTA
Il Gruppo “SANGUINETTO CRESCE”, che rappresento con grande orgoglio, è rimasto particolarmente deluso nell’apprendere che la Giunta da Lei presieduta ha negato il patrocinio per l’uso del Teatro comunale a fronte della richiesta presentata in data 03/11/2009 tendente ad organizzare per il giorno 11/11/2009 una serata intitolata “Centrale a biomassa: confronto e sintesi tra favorevoli e contrari”; ma è ancor più grave che tale diniego mi sia stato notificato, senza motivazioni, soltanto il giorno prima dell’incontro da tenersi, e cioè con fax datato 10/11/2009 ore 11:03. Le motivazioni sono state notificate addirittura il giorno 12/11/2009, il giorno dopo dell’incontro da tenersi e risultano palesemente infondate:
− in quanto tale argomento è già stato dibattuto in più incontri pubblici già patrocinati dall’Amministrazione a cui hanno partecipato la cittadinanza ed i componenti delle minoranze : ma le due serate erano state organizzate da un solo gruppo di minoranza e considerando che il nostro Gruppo rappresenta circa il doppio dei voti di quello a cui è stato concesso il patrocinio, appare evidente la differenza di trattamento;
− tre sedute del Consiglio Comunale hanno avuto ad oggetto la discussione di mozioni e comunicazioni relativi al tema della centrale a biomasse : ma è innegabile che queste discussioni non hanno dato una riposta chiara a tutta la cittadinanza, tant’è che molti sono ancora i lati oscuri di tutta questa faccenda;
− in quanto è intenzione dell’Amministrazione Comunale organizzare un incontro con la cittadinanza per un momento di sintesi sul tema : visto che la Sua Giunta ha ritenuto l’idea del nostro Gruppo di sicuro interesse (sono utilizzate le nostre stesse parole) a condizione che non ne fossimo gli organizzatori, in attesa della Vostra futura assemblea pubblica, per meglio poter preparare le nostre argomentazioni, La invito a rispondere per iscritto alle seguenti 14 domande:
1. Vi siete documentati se in Italia o all’estero esistono impianti simili a questo per dimensioni che bruci paglia e stocchi di mais?
2. Esiste un impegno scritto da parte di AVEPO per la fornitura per 30 anni del mais e della paglia in quantità sufficiente ad alimentare l’impianto a biomasse previsto a Sanguinetto? Vi è stata comunicata per iscritto l’ubicazione degli ettari di terreno di AVEPO destinati a mais?
3. Avete una relazione scritta di un Agronomo che valuti la reale estensione di superficie agricola necessaria e disponibile per far funzionare l’impianto? Se esiste, come vuole buona prassi, si può averne una copia?
4. Dai dati di Pinelli e Morini, gli esperti da voi contattati, emerge che a Bando d’Argenta vengono prodotti 20 MW elettrici con l’utilizzo di 280.000 tonnellate di cippato all’anno; per fare un altro esempio, a San Pietro di Legnago intendono produrre 5 MW elettrici con 60.000 tonnellate di sorgo. Come riuscirà la centrale di Sanguinetto a produrre 12 MW elettrici con solo 70.000 tonnellate annue di paglia? Avete un calcolo dell’effettiva produzione elettrica con 70.000 tonnellate di paglia? Con quale umidità interna della paglia viene effettuato il calcolo?
5. Quanto fatturerà la centrale con la vendita dell’energia elettrica attraverso i certificati verdi? E quanto fatturerà invece in assenza dell’incentivazione prevista? Per quanti anni sono garantiti i certificati verdi?
6. Quali modifiche dovrebbe fare TERMOMECCANICA per poter trasformare l’impianto da centrale a biomassa ad inceneritore per rifiuti?
7. Di quali autorizzazioni avrebbe bisogno TERMOMECCANICA per trasformare l’impianto in inceneritore per rifiuti? Quale ente può permettere tale trasformazione? Quali sono i poteri in mano all’Amministrazione comunale per impedire un fatto del genere?
8. Chi e cosa garantisce che l’impianto per 30 anni brucerà mais, paglia e non rifiuti? Cosa succederà se un anno la paglia non sarà sufficiente?
9. Come sarà costituita nel dettaglio la commissione di controllo? Quali strumenti avrà a disposizione? Come funzionerà e quali garanzie potrà dare?
10. In questa vicenda qual’è l’esatta funzione della SER.EN Srl unipersonale?
11. Vi risulta che esistano procedimenti penali in corso contro TERMOMECCANICA? Nel caso di risposta affermativa su quali argomenti vertono?
12. Ci elencate i macroinquinanti ed i microinquinanti, nel dettaglio, prodotti dalla centrale? Inoltre indicateci il raggio di propagazione degli stessi. Avete relazioni scritte di TERMOMECCANICA e di tecnici terzi?
13. Perchè è stata scelta questa tecnologia? Vi erano progetti alternativi? Esiste una relazione o un verbale delle sedute in cui è stata fatta la valutazione dei vantaggi e svantaggi del progetto?
14. Avete deciso se la nuova centrale produrrà vapore per una azienda manifatturiera oppure acqua calda per le case di Sanguinetto? Chi pagherà le infrastrutture necessarie?
Sanguinetto lì 24/11/2009
Rag. Daniele Fraccaroli
Consigliere Comunale
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DICHIARAZIONE DI MARIO MATTIOLI:
DICHIARAZIONE
Innanzitutto una garbata protesta per aver fissato il Consiglio Comunale per oggi, 28 Dicembre 2009, in un periodo compreso tra il Santo Natale ed il Capodanno, dedicato da sempre al riposo e alla riflessione per tutti, nel rispetto della tradizione cristiana, ennesima conferma del totale disinteresse per le consuetudini della nostra Gente.
Venendo poi all’argomento oggetto della presente Dichiarazione, voglio precisare che è frutto della lettura di un “foglio”, che negli ultimi giorni è stato distribuito a Sanguinetto: si tratta de “Il Gattamelata”, giornalino che, come sottotitolo, riporta le seguenti diciture: AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SANGUINETTO – NUMERO UNICO – cip. Comune di Sanguinetto – via Interno Castello 2 – 37058 Sanguinetto VR; dovrebbe quindi essere un opuscolo informativo della vita amministrativa del nostro Paese, ma purtroppo non è così.
Nella prima pagina leggo gli “AUGURI DAL SINDACO” ed un interessante profilo di Erasmo da Narni detto il Gattamelata, a firma di Katia Galvetto.
Nelle pagine successive troviamo cinque articoli sui quali ritengo opportuno fare alcune riflessioni.
ASSESSORATO ALLA CULTURA, a firma di Marzia Altobel, propone un programma confuso, dove la cultura viene proposta mescolata alle attività sociali, senza però chiarire il metodo; dove si dice di voler raggiungere un giusto equilibrio tra costi e obbiettivi preposti, ma non si specifica dove e come si possa trovare tale equilibrio; dove si parla di offrire opportunità promozionali alle aziende che operano sul territorio del Comune, ma non è chiarita la strategia per raggiungere qualche risultato; dove si parla del coinvolgimento delle scuole e dei giovani, al fine di una
maggiore sensibilizzazione alle attività sociali, non specificando però come si possa coniugare un programma culturale con le esigenze sociali del territorio.
Di conseguenza, ci si aspettava di trovare una qualche proposta collegata con il programma delle attività culturali, per meglio comprendere il nuovo indirizzo dell’Assessorato, e quindi si sperava di leggere notizie sul coinvolgimento di giovani, Associazioni, Scuola, Aziende presenti a Sanguinetto, contatti con il Sociale: nulla di tutto ciò, prova di una generale inconfutabile confusione.
LA CENTRALE DEI VELENI, a firma di Luca Altobel, vicesindaco e assessore al Sociale, espone con una prosa buonista la situazione di tensione presente in Paese, provocata dal gruppo “Bragasindaco”, con l’approvazione della convenzione per la costruzione della centrale a biomassa;
lo stesso Altobel, con fare sornione da politico navigato, riesce a mentire con una faccia di bronzo veramente inaspettata, minimizzando sul pericolo di inquinamento, che esperti del settore (che lui definisce “presuntuoso che per diletto giochicchia…..improvvisandosi scienziato….) che esperti del settore, ripeto, Professori universitari, Ingegneri laureati e abilitati alla Professione, hanno denunciato nel corso della serata, organizzata dal Gruppo “Nuovi orizzonti per Sanguinetto”, per spiegare le ragioni del “no” alla centrale, nel corso della quale l’intervento di Altobel ha suscitato
nei presenti compatimento e ilarità; parla poi di essere orgoglioso di appartenere alla maggioranza dell’Amministrazione (e come potrebbe non esserlo visto che ne è il vicesindaco?!),
Amministrazione (dice lui) che sta lavorando per il progresso di Sanguinetto: a questo proposito nutro molti dubbi sul “nostro” progresso, forse intendeva il progresso economico delle Società che si sono proposte per fare l’investimento per una “nuova e moderna attività produttiva” come lo stesso Altobel definisce il futuro “inceneritore”; ma poi Altobel ha una crisi e si definisce giovane ed inesperto, ma non irresponsabile: giovane lo è, inesperto pure, e a questo punto si può tranquillamente definirlo irresponsabile, perché fare certe scelte così delicate, senza maturità ed esperienza, rasenta la temerarietà, dote da sempre patrimonio degli irresponsabili; sempre nell’articolo Altobel inneggia alla chiarezza con un “ben venga il contraddittorio”, contraddicendosi per l’ennesima volta, dimenticando di non aver concesso il patrocinio alla serata, aperta al pubblico, che il nostro Gruppo intendeva organizzare nel Teatro Zinetti, proprio per fare una sintesi tre le differenti posizioni; ed infine non possiamo tacere quando Altobel, in evidente stato confusionale, afferma che la nostra Amministrazione ha peccato per “immobilità”!! si vada ad informare presso
gli Uffici del Comune quante sono state le Opere Pubbliche dell’ultimo decennio, a quanto ammonta il totale dei finanziamenti a fondo perduto ottenuti e poi veda di chiederci scusa con una doverosa rettifica: solo così potrà salvare quella poca stima che ancora nutriamo nei suoi confronti.
L’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI, a firma di Rossignoli Valentino, ci illustra brevemente i progetti realizzati, dimenticando consapevolmente di riferire che quei Progetti, che riguardano il secondo stralcio per l’abbattimento delle barriere architettoniche, più precisamente il marciapiede del Capo di sotto (Croce Verde), il vialetto all’interno del Cimitero ed il percorso pedonale che unisce via Trifoglio con la Casa di Soggiorno per Anziani, quei Progetti sono stati fatti, approvati, finanziati, aggiudicati alle Ditte esecutrici, dalla nostra Amministrazione; afferma poi il Rossignoli
che “è stato ripristinato il servizio di manutenzione del verde pubblico e di cura dei marciapiedi” quasi non fosse mai esistito o la precedente Amministrazione lo avesse soppresso: il verde pubblico e i marciapiedi sono da sempre stati curati, probabilmente in maniera migliore dell’attuale; e anche per tutti gli altri interventi, dalla Scuola dell’Infanzia all’Ascensore del Teatro, al Campo Sportivo di Venera, sarebbe opportuno che il Rossignoli riconoscesse la paternità di queste opere, frutto solo ed esclusivamente della passata Amministrazione (a proposito di immobilità); è invece vero, e gliene do atto, che l’inversione del senso di marcia intorno al Castello e la riapertura al doppio senso di marcia in corso Vittorio Emanuele II, sono frutto di scelte degli attuali amministratori, che prossimamente saranno chiamati a rispondere ad una precisa interrogazione su questo tema; in conclusione, il Rossignoli cerca di rubare il primo posto nella classifica dei bugiardi ad Altobel, per aggiudicarsi l’ambito trofeo del “Pinocchietto d’oro 2009”: sarà una bella lotta!
E per ultimo esamino i due articoli scritti da tale J.P. Santinato, “CIANCE E ARENA” e “I MANOVRATORI DEL NO”.
Per quanto riguarda il primo, nel quale J.P.Santinato afferma che il sindaco “non ha rincorso un bel nessuno”, considerato che molti hanno assistito alla rincorsa, e tra questi il giornalista del giornale “L’Arena di Verona”, ritengo che J.P.Santinato non fosse presente allo “spettacolo” o, se presente, completamente distratto o, in ultima analisi, in totale mala fede.
Invece nel secondo “pezzo”, a prescindere dalle valutazioni personali sul pubblico presente, definito “armento di screanzati, di maleducati, di agitatori…”, e sulla figura del dott. Braga dipinto come “uomo dotato di invidiabile pazienza”, J.P. Santinato si erge a difensore degli attuali amministratori, Braga in testa, accusando il nostro Gruppo in particolare e la Minoranza in generale, di non comportarsi in modo corretto nel corso dei Consigli comunali: evidentemente J.P. Santinato non conosce le regole della democrazia e non sa che la Minoranza ha diritto di far sentire la sua voce, anche con dialettica aspra, quando non condivide le scelte della maggioranza, e ciò ancor di più
quando in gioco è la salute pubblica (nostra e dei nostri figli); e poi, quando ci paragona ai “Sansepolcristi” e alle “squadracce”, forse confonde il nostro comportamento, duro ma corretto, con quello degli autori degli atti vandalici ed intimidatori, compiuti nei confronti dell’Arch. Malini, reo solo di essersi comportato da persona responsabile e cosciente; quando poi, riferendosi al nostro Gruppo, ribattezzato P.F.M. (azzardo un’ipotesi, che la sigla stia per Ponso – Fraccaroli – Mattioli?
e in questo caso non mi sento offeso, anzi non ci sentiamo offesi, perché la Premiata Forneria Marconi cantava belle canzoni con buone musiche e piaceva a tanti, a differenza del gruppo Bragasindaco), dice appunto il Santinato che abbiamo ospitato (cito testualmente) “nel cortile della propria casa un’accozzaglia di trogloditi ululanti”, tengo a precisare che P.F.M. non ha mai posseduto una casa in comune e abitualmente non ospita gente così come definita da J.P. Santinato:
probabilmente anche questa volta l’autore dell’articolo ha preso un “granchio”, confondendo i nostri ospiti, civili ed educati, con i componenti l’attuale Giunta, Braga in testa, loro sì ululanti nel corso del Consiglio del 27 Novembre.
Per restare in tema, non conoscendo personalmente J.P. Santinato, non risultandomi essere residente a Sanguinetto, vorrei sapere a quale titolo scrive su “Il Gattamelata”, come si permette di offendere noi e i nostri concittadini, intenti a contrastare una maggioranza per le sue scelte irresponsabili ed azzardate, quale sia la sua funzione in seno all’Amministrazione, visto che “Il Gattamelata” è organo di stampa dell’Amministrazione di Sanguinetto, come riportato nel frontespizio.
Mi sento però in dovere di fare una raccomandazione a J.P. Santinato: faccia una visita di controllo all’udito e alla vista, eviterà di fare ulteriori figuracce nel futuro. A conclusione della presente dichiarazione mi sento in dovere di dare un consiglio all’attuale amministrazione: comprendo che gente come voi, che si definisce giovane ed inesperta, abbia
bisogno di aiuto; cercate di scegliere un tutore più qualificato di J.P. Santinato, capace solo di scrivere articoli permeati di odio, offese, menzogne e quanto può occorrere per accendere ancor più gli animi di una popolazione che, in campagna elettorale avevate messo al primo posto, e che invece calpestate quotidianamente.
Mi auguro che dal prossimo numero (forse non ci sarà visto che il presente viene sottotitolato come “numero unico”), dal prossimo numero, ripeto, “il Gattamelata” contenga informazioni utili alla Cittadinanza e non un’accozzaglia (cito il Santinato) di bugie, offese, istigazioni allo scontro ed altre amenità; fate sì che Erasmo da Narni venga ricordato per come ce l’ha tratteggiato Katia Galvetto e non per altre doti meno nobili, che purtroppo un Capitano di ventura doveva
obbligatoriamente possedere nel suo bagaglio, quelle per intenderci di uomo crudele, di soldato feroce, di mercenario al servizio del potere e degli interessi economici di certe famiglie.
Sanguinetto.28.12.2009
Arch. Mario Mattioli
Consigliere Comunale
- – -
DICHIARAZIONE DI DANIELE FRACCAROLI:
Dichiarazione
Nella sua risposta alla mia interrogazione, Prot. N. 11308 del 22/12/2009, sostiene che la strada che l’amministrazione intende percorrere prevede che il progetto sia presentato alle autorità competenti (senza specificare quali) a vagliarne la fattibilità e ottenute le relazioni tecniche si procederà ad una serie di incontri con la cittadinanza.
Nell’intervista a Claudio Bellani (amm.re unico di SerEn srl unipersonale) pubblicata sull’ultimo numero de “Il Nuovo Giornale” viene invece affermato che il progetto è stato sottoposto all’attenzione del Sindaco che assieme alla sua giunta ne prenderà visione; seguirà un incontro tra le parti per verificare che sia conforme alla convenzione da sottoscrivere e soltanto dopo verrà presentato in Regione per la sua approvazione.
A questo punto appare evidente che qualcuno racconta delle bugie:
E’ Bellani che non si rende conto di quello che dichiara, o è l’amministrazione comunale che nasconde la verità ai suoi cittadini non rendendo pubblico il progetto sottoposto all’attenzione del sindaco?
D’altronde sarebbe veramente preoccupante che abbiate approvato prima in giunta e poi in consiglio comunale una convenzione senza prima aver visionato il progetto che avete sempre negato di possedere; e a questo punto è altrettanto preoccupante sapere che non ci si può fidare dei propri amministratori.
E’ quindi chiaro a tutti che non volete rispondere alle nostre domande, non perché vertono su carattere tecnico, ma perché è vostra assoluta intenzione che questo inceneritore venga realizzato anche contro la volontà dei cittadini di Sanguinetto; per quanto ci riguarda faremo tutto il possibile per portare a conoscenza della gente, anche quella che in un primo momento ha avuto fiducia in voi ma che ora ci viene a confessare l’errore commesso, del vostro modo di gestire la salute pubblica, disattendendo completamente quelli che erano i vostri principi fondamentali in campagna elettorale, dove testualmente riportavate: “abbiamo il dovere di lasciare ai nostri figli un ambiente vivibile, un’aria respirabile e spazi di natura incontaminata: creando servizi di carattere informativo, consultivo e di assistenza per il risparmio energetico; realizzando campagne informative; incoraggiando l’installazione di impianti alimentati con energia solare”. Questo era quello che dicevate: SIETE FALSI E BUGIARDI. Voi lascerete ai nostri figli un ambiente avvelenato, un’aria irrespirabile piena di polveri sottili; Voi non realizzate campagne informative, tutt’altro, voi fate scelte di nascosto senza informare nessuno, nemmeno quando richiesto in forma ufficiale in questa sala consiliare, no, voi vi riservate di rispondere quando le autorità si saranno espresse, ma purtroppo allora sarà tardi per tornare indietro; voi non incoraggiate gli impianti alimentati ad energia solare, voi incoraggiate gli inceneritori di paglia prima e di rifiuti poi.
Voi dovreste, in un momento di lucidità mentale, prendere atto della situazione e della volontà popolare, non solo di Sanguinetto, ma anche dei paesi limitrofi, e trovare il coraggio e quella coerenza, che ad oggi vi è mancata, per ritirare le delibere di giunta e di consiglio di approvazione della convenzione con Termomeccanica, Avepo e SerEn.

Buon Natale e Buone Feste!

dicembre 25, 2009


Centrale, Braga e Tosi su You Tube

dicembre 16, 2009

Messo in rete dal Comitato contro l’impianto il video girato davanti ad un ristorante dove si riunivano i vertici della Lega

Fonte: PRIMO GIORNALE – 15 DICEMBRE 2009  (www.primoweb.it)

Il dibattito sul progetto della centrale a biomasse a Sanguinetto finisce su YouTube. A portarcelo, i giovani del Comitato contro la Centrale a Biomasse di Sanguinetto, che domenica 29 novembre, hanno atteso il sindaco di Verona, Flavio Tosi, all’ingresso del ristorante Ilva per «informarlo della gravità della situazione». Ne esce un video su internet nel quale Tosi fa scena muta, “difeso” e “scortato” dai vari sindaci, consiglieri regionali e provinciali del Carroccio presenti all’incontro. Con le domande rivolte dal Comitato a Tosi a cui rispondono invece il sindaco di Sanguinetto, Alessandro Braga e l’assessore Maurizio Lorenzetti. Tosi era ospitato a Sanguinetto per un pranzo della Lega Nord assieme al consigliere regionale Vittorino Cenci, al sindaco di Legnago, Roberto Rettondini e tanti altri. Ma come il primo cittadino di Verona arriva si fanno vivi, muniti di telecamera, i ragazzi del Comitato. «Hanno già approvato il progetto della centrale, hanno già firmato una convenzione, ci stanno vietando di riprendere le sedute del consiglio comunale, ci stanno vietando di parlare, non ci concedono il teatro per gli incontri, hanno chiesto mille euro per fare una serata pubblica con dei consiglieri regionali – hanno spiegato a Tosi quelli dei Comitato -. La centrale va a puro interesse di tre società private che hanno costruito inceneritori in tutt’Italia». A quel punto arriva il consigliere regionale Vittorino Cenci: «Avete visto il progetto? Prima vediamo il progetto ». Al che quelli del Comitato ribattono: «Il progetto l’avete fatto anche se abbiamo già raccolto 1500 firme contro la scelta di realizzare la centrale. E avete già firmato anche la convenzione con la ditta». E qui arriva il colpo di scena del sindaco Braga che esordisce: «Sei sicuro che sia stata firmata la convenzione – dice il primo cittadino ad uno dei ragazzi del Comitato -. Stai dicendo delle sciocchezze. Non è firmata la convenzione. Vai in Comune ad informarti ». «Ma se è così – riprendono quelli del Comitato rivolti al sindaco – devi dirlo a tutti i cittadini -. E allora cosa avete firmato il 14 settembre?». «Una convenzione, ma non l’ho firmata io – dice tranquillo il sindaco – non c’è la mia firma. Ed ho già spiegato il percorso che intende seguire il consiglio comunale. Nel momento in cui questi signori presenteranno il progetto andremo dalle autorità competenti a capire se è positivo. Incontreremo la cittadinanza con incontri da 30-40 persone per evitare che ci siate voi a fare casino. E poi decideremo». «Come essere in Afghanistan, con i capi famiglia, i capi tribù, con le donne che non possono partecipare», replicano quelli del Comitato. «Io convoco chi voglio – sfida Braga -. Io convoco i capi famiglia, ho l’elenco, ve lo faccio vedere? C’è l’elenco capifamiglia». «E allora perché non quello dei responsabili acquisti – sottolineano seri quelli del Comitato -. Comunque, sindaco Tosi, abbiamo raccolto 1500 firme…». «Sapete come le avete raccolte? – irrompe nel video l’assessore Lorenzetti -. Dovete vergognarvi, andate in giro a dire alle persone dicendo che la centrale fa venire tumori e leucemie ». «Questo è procurato allarme – aggiunge Cenci -. Dovete vergognarvi». Secca la risposta del Comitato: «Vergognatevi voi che non informate i cittadini dei pericoli che corrono». E alla fine, mentre il gruppo di amministratori del Carroccio con in testa Tosi entra nel ristorante, uno del Comitato grida: «Paroni in casa nostra. Loro padroni in casa nostra». Per chi volesse vedere il video: http://www.youtube. com/watch?v=Pt4Evyi- CAW4, oppure sul sito Nogara On line di Mirko Moreschi (www.nogaraonline. net).


I “manovratori del No” by JP Santinato

dicembre 15, 2009

Dopo i “fermatori di Cristoforo Colombo“, una delle più deliranti pagine di storia mai descritte.  Quale miglior spot per il nostro Comitato? Autore J.P. Santinato. A voi i commenti.


Valentino Rossi…gnoli

dicembre 3, 2009

In molti ci chiedono come abbia fatto l’Assessore Geom. Valentino Rossignoli, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di Sanguinetto, ad alzarsi con tale prontezza dal suo posto, a scalzare i colleghi e le barriere fisiche (sedie, cappotti, e comuni cittadini) e a scattare all’inseguimento di un Ingegnere (peraltro più giovane di lui) reo - al netto della presunzione di innocenza - di aver utilizzato la videocamera per immortalare le fasi di sgombero della sala consiliare.

Il nome Valentino (Rossi… per di più) evoca di per sé l’idea della folle velocità, del brivido, delle gimcane, delle brusche partenze… Ma l’impresa merita comunque un approfondimento, dato che ha lasciato basiti molti di noi e si presta a diverse letture.

Che sia stato il mero senso del dovere istituzionale a proiettare il Rossignoli laddove le Forze dell’Ordine neppure parevano in grado di arrivare, ad acciuffare (disarmato!) il “negligente” suddito nel giroscale dell’ex convento di Sanguinetto?

Ciascuno di noi avverte a proprio modo il richiamo istintuale ad agire o non agire. E in questo si manifesta il nostro senso di libertà e di dovere. Quando siamo chiamati a esprimerci in merito a scelte o posizioni da tenere sui temi più importanti non possiamo attendere o esitare a oltranza. Rossi…gnoli è così. Novello Usain Bolt (de noartri - con attitudine però anche alla corsa ad ostacoli!) evidentemente egli sente il mandato conferitogli dal Popolo come un dovere ad adoperarsi immediatamente per il Bene e la Giustizia. Senza inutili attese. Senza contare fino a dieci… Sarebbe un’inutile ostentazione di erudizione. Meglio agire! Usare i riflessi, che evidentemente ci sono, e assicurare gli ingegneri alla giustizia. Piazza pulita.

Poco importa evidentemente, al nostro Assessore, che a un’analisi del voto popolare, risulti che – a Sanguinetto - di fatto NESSUNO lo abbia votato:

SEGGIO NUMERO  1 VOTI ZERO;  (SANGUINETTO PAESE)
SEGGIO NUMERO  2 VOTI ZERO; ( SANGUINETTO PAESE)
SEGGIO NUMERO  3 VOTI ZERO;  (SANGUINETTO PAESE)
SEGGIO NUMERO  4 VOTI 48;  (VENERA)

Proprio nessuno, purtroppo, nel capoluogo di cui si sente, con legittimo orgoglio, paladino, deve aver intuito e scommesso sulle sue doti di “centogeometrista”, di ardito della Legge, di impavido censuratore di ingegneri spioni… Per evitare loro spiacevoli denunce, s’intende… Il Sindaco Braga è sempre lì, in agguato. Al primo errore: ZAC! Denuncia.

Il caso è risolto. Qualcun altro ha parlato?!? Silenzio!!! Bene… Avanti coi Capifamiglia…

Ed è un peccato, visto il risultato che è scaturito dalle urne, che egli non veda ad ogni buon conto riconosciute le sue capacità di decidere senza consultare i sudditi, quando questi fossero in ferie, o persino in congedo matrimoniale. Rossi…gnoli, invece, crede nelle proprie capacità. Non si rassegna. Se c’è da correre, scatta in piedi subito. Se c’è da decidere, lo fa, per noi tutti. Senza tante storie.

Se poi egli non si degna di chiedere scusa per le conseguenze del suo innato, irrefrenabile impeto all’azione diretta, è fatto secondario, che rientra forse nel suo modo di intendere la politica e la cosa pubblica. A rigor di logica, potremmo dire, se neanche un singolo suddito-Elettore l’ha voluto espressamente, l’Assessore più veloce che Sanguinetto abbia conosciuto potrà sentenziare, in ogni caso - qualunque cosa succeda - di non aver deluso proprio nessuno.


IL SINDACO RETTIFICA, NOI INVECE NO.

dicembre 2, 2009

Fonte: L’Arena di Verona (del 02.12.2009)

“Sono rimasto sempre seduto al mio posto fino alla fine della seduta”. Lo afferma il sindaco di sanguinetto chiedendo all’Arena di rettificare quanto scritto in merito al consiglio comunale del giovedì scorso. Quello della bagarre con tanto di inseguimento al cittadino che stava riprendendo la seduta con la videocamera. Ci dispiace per il primo cittadino, ma non possiamo che confermare quanto abbiamo scritto: al pari del suo assessore si è alzato ed ha rincorso il cineoperatore. Rossignoli è arrivato prima solo perchè non aveva il bancone a ferro di cavallo del consiglio da superare.  R.L.


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