Braga adesso… si commenta da solo

gennaio 29, 2010

Anziché rispondere compiutamente alle domande, volte a richiedere informazioni ufficiali, e alle richieste, volte a ottenere risposte sostanziali, come nel caso della nostra richiesta di concessione del teatro comunale per promuovere una conferenza pubblica, il Primo cittadino di Sanguinetto, Alessandro Braga, preferisce commentare sulla stampa i propri atteggiamenti e le proprie omissioni. Rimandando continuamente le discussioni concrete e ogni forma di fattivo confronto.

E’ la politica dei bei solenni proclami… e dei rimandi, delle procedure, dei formalismi, dei “vorrei, ma non posso”, dei “vorrei ma non potrei”, dei “la domanda è malposta”. Dobbiamo essere d’accordo con lui, ecco cosa probabilmente intende il dott. Braga per “dialogo”.

Mentre il Sindaco di Sanguinetto prendeva tempo, il Sindaco di Casaleone, in men che non si dica, concedeva l’auditorium senza porre alcun ostacolo o vincolo, persino riconoscendo il pieno Patrocinio comunale. A chi dovremmo credere? A chi ci accoglie, si presenta agli appuntamenti, ci incoraggia e si complimenta con noi, o a chi ci ostacola e ci disconosce? Complimenti al primo, per aver evidenziato la scarsa autorevolezza del secondo.

Fonte: PRIMO GIORNALE del 26 gennaio 2010

SANGUINETTO. Mentre il Comitato per il no si prepara per la serata informativa in calendario il 28 gennaio a Casaleone, il sindaco interviene sul progetto.

Centrale a biomasse, Braga: «Adesso parlo io»

“Fonti di energia alternativa, quali scegliere?” è il titolo dell’incontro informativo sul tema della centrale a biomassa in progetto a Sanguinetto, che si terrà giovedì 28 gennaio alle scuole medie di Casaleone, organizzata dal “Comitato per il No a Centrali a Biomassa nella Pianura Veronese” con il patrocinio del Comune di Casaleone. Saranno presenti alla serata Michele Sganzerla, presidente del Comitato, e Gianni Tamino, biologo dell’Università di Padova ricercatore nel campo degli effetti mutageni e cancerogeni degli inquinanti ambientali. Invitati, inoltre, Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona, Gabriele Ambrosi, sindaco di Casaleone, Alessandro Braga, sindaco di Sanguinetto, i rappresentanti delle ditte proponenti l’impianto ed i rappresentanti dei gruppi consiliari del Comune di Sanguinetto.

«La serata, inizialmente prevista a Sanguinetto, si svolge nel Comune di Casaleone a causa dei ritardi e degli ostacoli opposti alla concessione del Teatro Comunale di Sanguinetto», spiega il volantino distribuito per pubblicizzare l’incontro. «Non ci hanno risposto urgentemente come avevamo chiesto– aggiunge Michele Sganzerla – penso che aspetteranno giusto i 30 giorni richiesti da regolamento così poi sarà troppo tardi. Nel frattempo il sindaco di Casaleone, interpellato a voce, ci ha dato immediatamente la sua disponibilità».

«Hanno protocollato la richiesta l’11 gennaio con la preghiera di rispondere entro il 14, ma serve una delibera di giunta ed in tre giorni non ho nemmeno il tempo di convocarla. Siamo aperti al dialogo ma finché il Comitato non cambia tono e non rispetta il nostro ruolo non ci si può rapportare – ha ribattuto il primo cittadino di Sanguinetto, Alessandro Braga -. Penso di non andare all’incontro perché, fino a quando non ho in mano le relazioni tecniche che mi dicono il reale e concreto impatto sull’ambiente e sull’uomo, non ha senso esprimere pareri, per evitare che si trasformino in chiacchiere inutili».

Il sindaco Braga ha poi spiegato il percorso che l’amministrazione intende fare sul tema: «Trattandosi di un impianto al di sopra di una certa soglia di dimensioni la sua approvazione è di esclusiva competenza della Regione, pertanto abbiamo ricevuto il progetto in via informale ed intendiamo seguire in via informale il procedimento che poi spetterà alla Regione. Abbiamo quindi spedito il progetto ai capigruppo consiliari ed ai Comuni di Cerea, Casaleone, Concamarise, Nogara e Gazzo Veronese, i quali poi potranno presentare le loro osservazioni, opposizioni o proposte entro, rispettivamente, il’1° ed il 10 febbraio, le quali verranno poi girate alle società proponenti. Inoltre abbiamo già convocato Ulss 21 e Arpav per avere una relazione sulle ripercussioni sull’ambiente e sulla salute umana. La convenzione non è stata sottoscritta ed il passaggio in consiglio comunale è stato fatto per due ragioni, innanzitutto per vincolare la società al nostro territorio ed evitare che Sanguinetto subisca ancora passivamente lo sviluppo delle altre zone artigianali, ed in secondo luogo perché la società sarebbe potuta andare direttamente in Regione».

«Nel frattempo abbiamo ricevuto la proposta per la realizzazione di un impianto a biogas – ha poi continuato Braga – alimentato sempre con lo stesso quantitativo di paglia e stocchi di mais, ma sottoposto ad un meccanismo diverso di digestione anaerobica, che produce metano, etanolo, lignina e biodiesel. Il progetto verrà girato agli stessi destinatari dell’altro impianto e più avanti inizieremo gli incontri con i cittadini, una prima serie in cui sarà illustrato il percorso che l’amministrazione ha fatto ed il progetto nelle sue linee essenziali, il quale verrà comunque messo a disposizione dei cittadini con anticipo per farsi un’idea, ed una seconda serie in cui saranno rese note le relazioni di Ulss, Arpav e lo studio di fattibilità. L’ultima parola spetterà ai cittadini».

Nel frattempo anche l’amministrazione comunale di Cerea si mobilita sullo stesso tema ed ha organizzato una serata informativa nell’auditorio Comunale per il1° febbraio dal titolo “Le Centrali a Biomassa nei Comuni di Legnago e Sanguinetto” a cui parteciperanno il Comitato del No, SerEn srl e Bioenergy Legnago srl. Invitati anche in questo caso i sindaci di Legnago, Sanguinetto, Casaleone, Bovolone, Nogara e San Pietro di Morubio.

A nostro modo di vedere dovrebbe essere data rilevanza alla seguente frase del Sindaco di Sanguinetto:

“Il passaggio in consiglio comunale è stato fatto per due ragioni, innanzitutto per vincolare la società al nostro territorio ed evitare che Sanguinetto subisca ancora passivamente lo sviluppo delle altre zone artigianali”

PER VINCOLARE LA SOCIETA’ AL NOSTRO TERRITORIO!!!

Un’esplicita ammissione, insomma, di quanto il Comitato sostiene da tempo, ovvero che il Dott. Braga e la Sua Giunta hanno, DI FATTO, SPALANCATO LE PORTE ALLA COSTRUZIONE DI QUESTO INCENERITORE.

Se la Regione, come ben si può temere, darà il nullaosta, il progetto troverà via libera sul Nostro Territorio.

SIGNORI, NON ABBIATE PAURA DI AVERE PAURA…

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Clicca qui per leggere la risposta del Comitato pubblicata su Primo Giornale.


Ambiente: Veneto blocca realizzazione nuovi inceneritori rifiuti speciali

gennaio 28, 2010
Venezia, 28 gen.
Il Consiglio regionale Veneto ha approvato con 28 voti favorevoli, 9 contrari e 4 astenuti un emendamento alla legge finanziaria 2010 che stabilisce che non possano essere approvati progetti di impianti di smaltimento o recupero di rifiuti speciali, pericolosi e non, ne’ concesse autorizzazioni all’esercizio di nuovi impianti, prima che entri in vigore il Piano Regionale per la Gestione dei rifiuti speciali. Eventuali inceneritori o termovalorizzatori potranno essere realizzati solo in presenza di una deliberazione del Consiglio provinciale competente, previo parere dell’Osservatorio Rifiuti dell’Arpav.
L’emendamento, primo firmatario Pietrangelo Petteno’ di Rifondazione Comunista, e’ stato sottoscritto da una ventina di consiglieri di tutti gli schieramenti, compresi gli assessori Maria Luisa Coppola e Renzo Marangon. Contrario, invece, l’assessore Giancarlo Conta ”soprattutto perche’ – ha detto – in questo modo tutti gli impianti vengono bloccati a tempo indeterminato”. Contrario anche Nereo Laroni (Npsi-Pdl) che ha paventato gravi conseguenze sull’economia dal blocco di questi impianti.
Tale decisione blocca quindi i due progettati inceneritori di rifiuti speciali nel Trevigiano, a Silea e a Mogliano, contro i quali si sono mobilitati Comitati e le dieci amministrazioni comunali interessate i cui rappresentanti erano presenti oggi con un sit-in nei pressi di palazzo Ferro-Fini. Analogamente viene bloccato anche il progettato impianto di smaltimento di rifiuti industriali di Pincara in Polesine. L’emendamento approvato stanzia, inoltre, 10 mila euro ”per compiere studi e analisi dei fabbisogni e della qualita’ dei rifiuti prodotti e per la definizione dei criteri in base ai quali individuare le aree idonee ad accogliere impianti di smaltimento”
Fonte:  http://www.padovanews.it/content/view/65594/88889023/

COMUNICATO UFFICIALE del COMITATO (del 28/01/2010)

gennaio 28, 2010

Questa mattina, per pura coincidenza, il Presidente del nostro Comitato veniva a conoscenza di alcune presunte “voci” circolanti, secondo cui, già da alcuni giorni, sarebbero stati distribuiti dei non meglio precisati “volantini” sulle automobili parcheggiate presso il “Ristorante Ilva” di Sanguinetto, di proprietà della Famiglia Braga, ovvero del Sindaco di Sanguinetto, Dott. Alessandro Braga.

I volantini, secondo le voci, riporterebbero scritte diffamatorie nei confronti del ristorante quali: “Presso il ristorante Ilva si mangiano bistecche alla diossina”.

Preoccupatosi per la voce, il Presidente del Comitato ha immediatamente contattato telefonicamente il titolare del ristorante, il quale ha confermato l’esistenza di un simile volantino. Alla richiesta di poter prendere immediatamente visione del documento, il titolare ha risposto che avrebbe avuto bisogno di qualche giorno di tempo per consegnarlo, in quanto si troverebbe già nelle mani del loro legale.

Il Comitato per il No a Centrali a Biomassa nella Pianura Veronese, qualora tali voci trovassero documentale conferma, intende sin d’ora ufficialmente dissociarsi da qualsivoglia pubblicazione diffamatoria nei confronti del “Ristorante Ilva”, esprimendo nel contempo la propria totale estraneità ai fatti ipotizzati. Manifesta, altresì,  piena solidarietà ai titolari del “Ristorante Ilva” qualora fossero stati oggetto di un simile deprecabile gesto, e si appresta a presentare eventualmente formale denuncia contro ignoti, dell’accaduto, alle Forze dell’Ordine.

IL COMITATO


Centrale a biomassa nel Comune di Legnago (VR): La posizione ufficiale del Comitato

gennaio 27, 2010

Il Torrione di Legnago

La posizione ufficiale del Comitato in merito alla costruzione, sul territorio del Comune di Legnago, di una centrale a biomasse è la seguente:

1) Il Comitato è fortemente contrario alla costruzione di detta centrale e si sta velocemente attivando per estendere la propria battaglia anche a tale scellerato progetto;
2) In merito ad alcune critiche ricevute nei giorni scorsi, che vorrebbe il Comitato opporsi solo a quella di Sanguinetto per motivi meramente politici, rispondiamo di aver preso compiutamente notizia dell’operazione e del reale stato di avanzamento dei lavori dalle pagine del Nuovo Giornale, esattamente come la maggior parte degli altri cittadini del Basso Veronese. D’altro canto, è fatto innegabile che il Comitato stesso sia attualmente formato da cittadini residenti nei Comuni di Sanguinetto, Nogara, Gazzo V.se, Casaleone e Cerea e che gli stessi ben possano non essere a conoscenza di quanto accade all’interno delle altre amministrazioni del territorio. Affermiamo, perciò, con forza, di non essere stati preventivamente né tempestivamente informati di quanto accadeva a Legnago dai consiglieri di minoranza, da giornalisti o nemmeno da semplici cittadini preoccupati;
3) Anche nei giorni immediatamente successivi al diffondersi della notizia, nessun cittadino di Legnago ci contattava per unirsi alla protesta, aderire al Comitato o anche solo per avere informazioni riguardo le centrali a biomassa;
4) E’ vero che il Comitato si oppone alla costruzione di centrali a biomasse su tutta la Pianura Veronese, ma è altrettanto vero che lo stesso fa affidamento sulle singole persone per agire capillarmente ed efficacemente sul territorio. Altresì innegabile è la circostanza per cui lo stesso Comitato non gode dell’appoggio economico di alcuno e che tutto quello che finora ha fatto è unicamente imputabile all’autofinanziamento e al comportamento virtuoso dei suoi membri e sostenitori;
5) Per quanto sopra, data l’urgenza di intervenire sulla situazione Legnaghese, il Comitato per il No invita formalmente e ufficialmente tutti coloro che fossero interessati alla problematica a mettersi in contatto con lo stesso. Qualora così non fosse è già previsto, per le prossime settimane, un intervento attivo dello stesso sul Comune di Legnago, con la predisposizione di gazebo e l’estensione dell’attività di raccolta di firme.
Tanto era dovuto
Il Comitato
www.nocentrale.wordpress.com

Non avevamo dubbi.

gennaio 26, 2010

La speranza è sempre l’ultima a morire, ma confidiamo che non ne nutrivamo molta riguardo la presenza del Sindaco di Sanguinetto, dott. Alessandro Braga, all’incontro da noi promosso per il giorno 28/01 a Casaleone e – apprendiamo ora – anche a quello organizzato dall’Amministrazione comunale di Cerea il 01/02.

Pubblichiamo la risposta di diniego con la quale il Sindaco ribadisce che, sui temi in questione, non intende parlare “prematuramente” alla popolazione, ma soltanto dopo che le autorità competenti si saranno formalmente  espresse. In tutto questo, a noi pare che la cosiddetta sovranità popolare ne esca un po’ ridimensionata. Ma contiamo di sbagliarci.


Perché a Legnago “sì” e a Sanguinetto “no”?

gennaio 25, 2010

Stanno affiorando perplessità e critiche riguardanti il nostro presunto disinteresse per la questione della costruenda centrale a biomasse che dovrebbe sorgere a S. Pietro di Legnago (VR)

Riportiamo a titolo di esempio un paio di commenti:

mariangela dice:
io mi chiedo solo una cosa, perchè tutto questo can can mentre ho letto che a S.pietro di legnago è pronta a partire un nuovo inceneritore a biomasse e di questo non si sa nulla? perchè nessuno ne parla? non vorrei che da parte vs sia solo a questo punto una strumentazione politica. non ditemi che a legnago va bene e a sanguinetto no
andrea scrive:
domando a chi ne sa più di me …. comitati del no a centrali a biomasse , sono nati sia a nogara , che a sanguinetto , … a legnago niente , tutto ok per la centrale a biomasse ….nessuna rimostranza … allora com’è la questione …. è un problema di cultura , di ignoranza, di nimby, di opportunismo politico, perchè a 20 km di distanza tra un luogo e un’altro … una centrale è accettata e un’altra no ….. non penso che i legnaghesi non si siano informati …

Il nostro comitato è formato più che altro da persone di Sanguinetto, Nogara, Casaleone e Gazzo Veronese e nasce in risposta al bisogno di arginare il progetto di costruzione dell’impianto (lo stesso) proposto a Gazzo Veronese prima, a Nogara poi, e infine a Sanguinetto. Abbiamo attivato una risposta ferma a partire dalla situazione che abbiamo ereditato, ovvero un progetto che bussava di comune in comune, alla ricerca dell’amministrazione più compiacente.

L’approvazione avvenuta a Legnago (nel 2008) precede l’inizio del nostro impegno, e siamo i primi a volerci interessare del problema. Ciò a dimostrazione che non si tratta affatto di una questione di becero antagonismo “politico” locale. Siamo comunque costretti a operare principalmente laddove le nostre capacità e i nostri oggettivi limiti ce lo consentono. Auspichiamo che la faccenda a Sanguinetto si concluda al più presto, in modo da poterci concentrare al meglio anche su altre realtà a noi vicine.

Ben vengano, dunque, gli aiuti e gli interventi da parte di cittadini di Legnago, ai quali potremmo immediatamente fornire e trasferire i frutti delle nostre attività e delle informazioni raccolte.


A Sanguinetto ci snobbano, a Cerea ci invitano!

gennaio 23, 2010

Pubblichiamo l’invito formale ricevuto dall’Amministrazione comunale di Cerea (VR) a partecipare all’incontro informativo in programma l’1 febbraio ’1o presso l’auditorium comunale di via C. Battisti 7.

Ringraziamo l’Amministrazione di Cerea e naturalmente confermiamo la nostra presenza all’incontro!

Per confermare la presenza all’evento su Facebook cliccate qui

Clicca per confermare la tua presenza all'evento su Facebook

L'invito dell'Assessorato all'Ecologia del Comune di Cerea (VR)


“il Gattacicova”

gennaio 22, 2010

Esce oggi, per tutte le famiglie di Sanguinetto (e paesi limitrofi), il primo numero de “il Gattacicova”, in cortese risposta al foglio “Gattamelata” diffuso nelle scorse settimane dall’Amministrazione comunale di Sanguinetto.

Per scaricare la versione completa (.pdf) del giornalino basta cliccare sopra l’immagine; in alternativa potete cliccare qui.

Buona lettura!

Il libero foglio a cura del Comitato per il No a Centrali a Biomassa nella Pianura Veronese (www.nocentrale.wordpress.com)

ALLEGATI al N.1 de “il Gattacicova” (in formato .pdf – Clicca sui titoli degli articoli per scaricarli):


TERRITORIO E CENTRALI A BIOMASSA – Legnago ‘brucia’ le tappe

gennaio 21, 2010

Fonte: il Nuovo Giornale del 21/01/2010

Ci permettiamo solo di correggere un “refuso” nella dichiarazione riportata del Presidente Sganzerla: “50 milioni”, e non “50 mila euro”.


Giovedì 28/01 e Lunedì 01/02 – CENTRALE A BIOMASSE in progetto tra Sanguinetto e Casaleone

gennaio 20, 2010
La sera del 28/01/2010, presso lauditorium delle scuole medie di Casaleone, con inizio alle ore 21, il nostro comitato terrà una serata informativa rivolta alla cittadinanza sul tema della Centrale a Biomassa in progetto a Sanguinetto.
All’incontro parteciperà, su nostro invito, il Prof. Gianni Tamino, Biologo dell’Università di Padova, ricercatore nel campo degli effetti mutageni e cancerogeni degli inquinanti ambientali.
Alla serata sono invitati a partecipare anche il Presidente della Provincia di Verona, i referenti e i responsabili delle Ditte che propongono la costruzione dell’impianto, i Sindaci dei comuni di Casaleone, Sanguinetto, Bovolone, Cerea, Concamarise, Gazzo Veronese, Legnago, Nogara, Salizzole e San Pietro di Morubio, nonché i rappresentanti dei Gruppi consiliari del Comune di Sanguinetto.
L’incontro gode del Patrocinio del Comune di Casaleone.
L’incontro potrà essere ripreso e videoregistrato, ed essere successivamente divulgato anche attraverso Internet.
Clicca per CONFERMARE LA TUA PRESENZA ALL’EVENTO SU FACEBOOK
Il Manifesto dell'incontro
Il Manifesto dell’incontro
La serata, inizialmente prevista a Sanguinetto, si svolge nel Comune di Casaleone a causa dei ritardi e degli ostacoli opposti alla concessione del Teatro comunale di Sanguinetto.
Gli organizzatori ringraziano l’Amministrazione comunale di Casaleone per aver concesso il Patrocinio all’incontro.
La sera del 01/02/2010, presso l’auditorium comunale di Via C. Battisti a Cerea, con inizio alle ore 21, si svolgerà un incontro informativo sulle medesime tematiche, promosso dall’Assessorato all’Ecologia del Comune di Cerea.
All’incontro sono stati invitati, tra gli altri, il Sindaco del Comune di Sanguinetto, i rappresentanti delle Ditte che propongono la realizzazione dell’impianto e i rappresentanti del Comitato per il No a Centrali a biomassa nella Pianura Veronese.
Clicca per CONFERMARE LA TUA PRESENZA ALL’EVENTO SU FACEBOOK

CEREA E CASALEONE. Oggi e poi si replica il primo febbraio

Centrale a biomasse di Sanguinetto
Due incontri pubblici ravvicinati

Il Comitato del «No» e i Comuni hanno invitato anche il presidente Miozzi e un esperto di impianti

  • Giovedì 28 Gennaio 2010
  • PROVINCIA,
  • pagina 34

Casaleone e Cerea. Due serate per discutere di centrali a biomassa. Sono quelle organizzate e patrocinate dalle amministrazioni comunali di Cerea e Casaleone per coinvolgere i cittadini nell’informazione sugli impianti di d’energia alternativa progettati nei comuni limitrofi e se questi possano essere dannosi per la salute.
Oggi, alle 21, nell’auditorium delle scuole medie di Casaleone, il primo appuntamento. L’argomento sarà la contestata centrale che potrebbe sorgere a Sanguinetto, in via Campaiar, in una zona attualmente agricola al confine con Casaleone e vicino a Cerea e sul quale la Regione dovrà esprimersi. L’impianto produrrà 38 megawatt di energia termica e 12 d’energia elettrica. I combustibile impiegati saranno la paglia e lo stocco di mais, circa 60/70 tonnellate di combustibile al giorno, pari a 12 autoarticolati. «La serata inizialmente si doveva tenere a Sanguinetto», si legge nel manifesto preparato dal Comitato per il «No a centrali a biomassa nella pianura veneta» presieduto da Michele Sganzerla, «ma si svolge a Casaleone a causa dei ritardi e degli ostacoli opposti alla concessione del teatro comunale di Sanguinetto». All’incontro sarà presente Gianni Tamino, biologo dell’Università di Padova e ricercatore nel campo degli effetti mutageni e cancerogeni degli inquinanti ambientali. Sono stati inoltre invitati il presidente della Provincia Giovanni Miozzi, il sindaco di Casaleone Gabriele Ambrosi, quello di Sanguinetto Alessandro Braga, i rappresentati dei gruppi consiliari di Sanguinetto e quelli della ditta che intende realizzare l’impianto. Moderatore: Giovanni Salvatori, giornalista di Dnews.
Il secondo appuntamento è fissato per l’1 febbraio, alle 21, nell’auditorium di via Cesare Battisti a Cerea. Anche qui si parlerà della centrale a biomassa di Sanguinetto a cui si aggiungerà quella, passata quasi inosservata, che si prepara a sorgere, entro l’anno, a San Pietro di Legnago. F.S.


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