Anziché rispondere compiutamente alle domande, volte a richiedere informazioni ufficiali, e alle richieste, volte a ottenere risposte sostanziali, come nel caso della nostra richiesta di concessione del teatro comunale per promuovere una conferenza pubblica, il Primo cittadino di Sanguinetto, Alessandro Braga, preferisce commentare sulla stampa i propri atteggiamenti e le proprie omissioni. Rimandando continuamente le discussioni concrete e ogni forma di fattivo confronto.
E’ la politica dei bei solenni proclami… e dei rimandi, delle procedure, dei formalismi, dei “vorrei, ma non posso”, dei “vorrei ma non potrei”, dei “la domanda è malposta”. Dobbiamo essere d’accordo con lui, ecco cosa probabilmente intende il dott. Braga per “dialogo”.
Mentre il Sindaco di Sanguinetto prendeva tempo, il Sindaco di Casaleone, in men che non si dica, concedeva l’auditorium senza porre alcun ostacolo o vincolo, persino riconoscendo il pieno Patrocinio comunale. A chi dovremmo credere? A chi ci accoglie, si presenta agli appuntamenti, ci incoraggia e si complimenta con noi, o a chi ci ostacola e ci disconosce? Complimenti al primo, per aver evidenziato la scarsa autorevolezza del secondo.
Fonte: PRIMO GIORNALE del 26 gennaio 2010
SANGUINETTO. Mentre il Comitato per il no si prepara per la serata informativa in calendario il 28 gennaio a Casaleone, il sindaco interviene sul progetto.
Centrale a biomasse, Braga: «Adesso parlo io»
“Fonti di energia alternativa, quali scegliere?” è il titolo
dell’incontro informativo sul tema della centrale a biomassa in progetto a Sanguinetto, che si terrà giovedì 28 gennaio alle scuole medie di Casaleone, organizzata dal “Comitato per il No a Centrali a Biomassa nella Pianura Veronese” con il patrocinio del Comune di Casaleone. Saranno presenti alla serata Michele Sganzerla, presidente del Comitato, e Gianni Tamino, biologo dell’Università di Padova ricercatore nel campo degli effetti mutageni e cancerogeni degli inquinanti ambientali. Invitati, inoltre, Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona, Gabriele Ambrosi, sindaco di Casaleone, Alessandro Braga, sindaco di Sanguinetto, i rappresentanti delle ditte proponenti l’impianto ed i rappresentanti dei gruppi consiliari del Comune di Sanguinetto.
«La serata, inizialmente prevista a Sanguinetto, si svolge nel Comune di Casaleone a causa dei ritardi e degli ostacoli opposti alla concessione del Teatro Comunale di Sanguinetto», spiega il volantino distribuito per pubblicizzare l’incontro. «Non ci hanno risposto urgentemente come avevamo chiesto– aggiunge Michele Sganzerla – penso che aspetteranno giusto i 30 giorni richiesti da regolamento così poi sarà troppo tardi. Nel frattempo il sindaco di Casaleone, interpellato a voce, ci ha dato immediatamente la sua disponibilità».
«Hanno protocollato la richiesta l’11 gennaio con la preghiera di rispondere entro il 14, ma serve una delibera di giunta ed in tre giorni non ho nemmeno il tempo di convocarla. Siamo aperti al dialogo ma finché il Comitato non cambia tono e non rispetta il nostro ruolo non ci si può rapportare – ha ribattuto il primo cittadino di Sanguinetto, Alessandro Braga -. Penso di non andare all’incontro perché, fino a quando non ho in mano le relazioni tecniche che mi dicono il reale e concreto impatto sull’ambiente e sull’uomo, non ha senso esprimere pareri, per evitare che si trasformino in chiacchiere inutili».
Il sindaco Braga ha poi spiegato il percorso che l’amministrazione intende fare sul tema: «Trattandosi di un impianto al di sopra di una certa soglia di dimensioni la sua approvazione è di esclusiva competenza della Regione, pertanto abbiamo ricevuto il progetto in via informale ed intendiamo seguire in via informale il procedimento che poi spetterà alla Regione. Abbiamo quindi spedito il progetto ai capigruppo consiliari ed ai Comuni di Cerea, Casaleone, Concamarise, Nogara e Gazzo Veronese, i quali poi potranno presentare le loro osservazioni, opposizioni o proposte entro, rispettivamente, il’1° ed il 10 febbraio, le quali verranno poi girate alle società proponenti. Inoltre abbiamo già convocato Ulss 21 e Arpav per avere una relazione sulle ripercussioni sull’ambiente e sulla salute umana. La convenzione non è stata sottoscritta ed il passaggio in consiglio comunale è stato fatto per due ragioni, innanzitutto per vincolare la società al nostro territorio ed evitare che Sanguinetto subisca ancora passivamente lo sviluppo delle altre zone artigianali, ed in secondo luogo perché la società sarebbe potuta andare direttamente in Regione».
«Nel frattempo abbiamo ricevuto la proposta per la realizzazione di un impianto a biogas – ha poi continuato Braga – alimentato sempre con lo stesso quantitativo di paglia e stocchi di mais, ma sottoposto ad un meccanismo diverso di digestione anaerobica, che produce metano, etanolo, lignina e biodiesel. Il progetto verrà girato agli stessi destinatari dell’altro impianto e più avanti inizieremo gli incontri con i cittadini, una prima serie in cui sarà illustrato il percorso che l’amministrazione ha fatto ed il progetto nelle sue linee essenziali, il quale verrà comunque messo a disposizione dei cittadini con anticipo per farsi un’idea, ed una seconda serie in cui saranno rese note le relazioni di Ulss, Arpav e lo studio di fattibilità. L’ultima parola spetterà ai cittadini».
Nel frattempo anche l’amministrazione comunale di Cerea si mobilita sullo stesso tema ed ha organizzato una serata informativa nell’auditorio Comunale per il1° febbraio dal titolo “Le Centrali a Biomassa nei Comuni di Legnago e Sanguinetto” a cui parteciperanno il Comitato del No, SerEn srl e Bioenergy Legnago srl. Invitati anche in questo caso i sindaci di Legnago, Sanguinetto, Casaleone, Bovolone, Nogara e San Pietro di Morubio.
A nostro modo di vedere dovrebbe essere data rilevanza alla seguente frase del Sindaco di Sanguinetto:
“Il passaggio in consiglio comunale è stato fatto per due ragioni, innanzitutto per vincolare la società al nostro territorio ed evitare che Sanguinetto subisca ancora passivamente lo sviluppo delle altre zone artigianali”
PER VINCOLARE LA SOCIETA’ AL NOSTRO TERRITORIO!!!
Un’esplicita ammissione, insomma, di quanto il Comitato sostiene da tempo, ovvero che il Dott. Braga e la Sua Giunta hanno, DI FATTO, SPALANCATO LE PORTE ALLA COSTRUZIONE DI QUESTO INCENERITORE.
Se la Regione, come ben si può temere, darà il nullaosta, il progetto troverà via libera sul Nostro Territorio.
SIGNORI, NON ABBIATE PAURA DI AVERE PAURA…
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Clicca qui per leggere la risposta del Comitato pubblicata su Primo Giornale.









C’è una frase-ammissione del Sindaco che credo vada stigmatizzata:
“il passaggio in consiglio comunale è stato fatto per due ragioni, innanzitutto per vincolare la società al nostro territorio”
PER VINCOLARE LA SOCIETA’ AL NOSTRO TERRITORIO !!!!
Questo conferma esattamente la tesi del Comitato, secondo cui Braga & Co., con il passaggio in Consiglio dell’agosto 2009, hanno di fatto IRRIMEDIABILMENTE SPALANCATO LE PORTE ALLA COSTRUZIONE DI UN INCENERITORE.
PRIMA LA SALUTE, POI GLI INTERESSI!!!!
[...] – “ Ho sempre detto che a fronte di un solo parere negativo non avrei fatto più niente”-: il camaleontico sindaco adesso si esibisce in equilibrismi degni del miglior saltimbanco, ma tutti ricordano la sua sicurezza nell’affermare durante l’incontro di ottobre in teatro, al fianco di Termomeccanica, che l’accordo era il migliore che si potesse fare, che aveva previsto e inserito tutte le garanzie per gli interessi del paese, che la centrale era sicura perché rispettava i limiti di legge. Soltanto dopo alcuni mesi il sindaco si è fatto più incerto, e ha iniziato a porsi qualche dubbio…In allegato gli stralci degli articoli di giornale: in novembre da “Il Nuovo Giornale” il sindaco dichiara convinto :”La centrale è sicura!”. Soltanto in gennaio iniziano ad insinuarsi dei dubbi e apre alla possibilità di non sottoscrivere la convenzione “allegramente” firmata dai consiglieri nel mese di settembre e su “Il Primo Giornale” di fine gennaio esprime i primi dubbi sui possibili rischi dell’incener…. [...]