L’altro ieri a Roma si è svolto, con il patrocinio del Governo, un Convegno organizzato dal Nimby Forum, organizzazione nata per contrastare le resistenze locali alla realizzazione di opere di interesse pubblico, come autostrade, termovalorizzatori e centrali elettriche.
Come scritto sul sito:
Il progetto Nimby Forum® consiste in un Osservatorio Media Permanente che monitora il fenomeno delle contestazioni territoriali ambientali in Italia attraverso un’analisi approfondita dei media nazionali, e in un Tavolo di confronto tra i principali operatori pubblici e privati nei settori infrastrutture, ambiente ed energia. L’obiettivo è quello di individuare le più efficaci metodologie di interazione tra le diverse parti in causa per ridurre il fenomeno delle opposizioni territoriali ambientali e la Sindrome Nimby (Not In My Back Yard).
Sul settimanale Panorama del Marzo dello scorso anno è comparso l’articolo “Energia verde e poco amata: quei 18 mila megawatt sotto scacco“.
L’articolo parte con la frase:
“Le centrali a biomasse sono tra gli impianti più innocui sulla Terra. Per produrre elettricità bruciano pezzi di alberi a crescita rapida, come i pioppi, e scarti di potature: tutta roba pulita e rinnovabile. Per i contadini sarebbero un affare, perché trasformano in guadagno il costo dello smaltimento dei residui. Anche per gli abitanti dei comuni interessati potrebbero essere un’opportunità, visto che significano posti di lavoro e spesso sconti sulla bolletta della luce. Eppure, in Italia perfino le piccole e inoffensive centrali a legna sono combattute come il diavolo.”
L’articolo si chiude con l’elenco delle opere contrastate a livello locale. Tra di esse compare anche la centrale a biomasse di Sanguinetto, anche se allora ovviamente ancora citata come di “Nogara”.
La scorsa settimana, in preparazione del nuovo convegno Nimby Forum, il settimanale è uscito con un nuovo articolo sull’argomento (in allegato): ”Energia: ora se la prendono anche con il solare“.
Nell’articolo viene fatto notare che nel 2009 il “fenomeno nimby” ha subito mutazioni:
“La prima è la politicizzazione: «Il Nimby, fenomeno anche sano di attenzione verso il territorio, è diventato un pretesto per alimentare la lotta politica a livello locale e nazionale»”
“La seconda novità è il sorpasso, fra gli impianti contestati, di quelli energetici su quelli per la gestione dei rifiuti: 133 centrali elettriche bloccate contro 41 termovalorizzatori, 38 impianti per il trattamento dei rifiuti e 16 discariche. Un fenomeno dovuto al boom delle energie rinnovabili e alla conseguente proliferazione di progetti di impianti a biomasse”
L’articolo contiene anche uno specchietto con il riassunto delle nuove opere contestate in giro per l’Italia, e tra di esse compare la centrale a biomasse di Sanguinetto.


Del convegno si sono occupati ovviamente anche altri organi di stampa come Dnews (per cui lavora Salvatori, il relatore del nostro incontro di Casaleone).
Sul numero di ieri, Dnews pubblica l’articolo “I 283 “no”che bloccano le grandi opere“.
L’articolo tra le altre cose riporta:
“L’importante è contestare – I focolai di contestazione sono soprattutto al Nord, un dato in linea con quello degli anni passati. Qui si trovano infatti il 50 per cento delle infrastrutture prese di mira.” “A guidare le contestazioni sono soprattutto i movimenti di cittadini (40,7), subito dopo gli Enti pubblici (31,4). Mentre a livello locale spesso si blocca un’opera solo per motivi politici (14,8) perché a proporla è stato lo schieramento opposto. L’impatto che la nuova opera può avere sull’ambiente (26,1 per cento), rimane il primo motivo di contestazione, segue la salute (13,6), in coda le motivazioni puramente estetiche (3,8 per cento).”

A prima vista sembra un po’ curioso il fatto che la centrale di Sanguinetto sia in un database “ufficiale” di opere contestate e osteggiate, pur ufficialmente non esistendo nè un progetto completo nè tantomeno una domanda agli organi competenti (Regione).
In effetti il database di Nimby Forum è costruito mediante “un’analisi approfondita dei media nazionali, e in un Tavolo di confronto tra i principali operatori pubblici e privati nei settori infrastrutture, ambiente ed energia”.
Sarebbe interessante capire se Sanguinetto è andato nel database tramite i “media nazionali” (molto improbabile, visto che nessun media nazionale ne ha mai parlato, a meno che non si comprenda Internet) o tramite qualche “operatore pubblico o privato” (chi?). Sapere qualche dettaglio a mio giudizio servirebbe anche per capire come certe opere-operazioni funzionano e vengono sponsorizzate, al di là dei percorsi “ufficiali”.
Il database Nimby Forum è disponibile per gli operatori autorizzati e sostenitori, ma anche (non so a che livello di dettaglio) a chi ne faccia richiesta, come riportato sul sito di aris:
“La pubblicazione completa con i risultati di Nimby Forum® – quarta edizione è disponibile in formato pdf per i sostenitori del progetto nell’area riservata, sezione dati e statistiche.
È comunque possibile richiederla inviando una email a segreteria@arisweb.org indicando nome, funzione, recapiti e motivo di interesse verso il progetto di ricerca. La segreteria valuterà di volta in volta le richieste.”
Al convegno erano presenti diverse istituzioni. Alleghiamo la locandina del convegno.

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