Cerea dice il suo NO! agli inceneritori di Sanguinetto e Legnago e all’impianto a olio vegetale di S. Pietro di Morubio

febbraio 26, 2010

Il Consiglio comunale di Cerea (VR) ha approvato – all’unanimità* – due mozioni che esprimono parere avverso alla annunciata costruzione di inceneritori a biomasse nei comuni di Sanguinetto e Legnago e dell’impianto a olio vegetale previsto a San Pietro di Morubio (VR).

(*) Assenti i due consiglieri comunali della Lega Nord

Il provvedimento giunge dopo una serie di sensibilizzazioni e di incontri voluti sul tema dall’Amministrazione di Cerea e dai rappresentanti di Minoranza, tra i quali spicca l’incontro pubblico del 01.02.2010 tenutosi all’auditorium comunale per iniziativa dell’Assessorato all’Ecologia.

Dopo Gazzo Veronese, Nogara e Casaleone, ora giunge anche il No! di Cerea. Avranno ora e ancora il coraggio, gli Amministratori di Sanguinetto, di presentare in Regione un progetto a tal punto sgradito alle Amministrazioni locali coinvolte loro malgrado in questa triste vicenda?

Mozione centrale elettrica – inceneritore -

Mozione centrale elettrica – olio vegetale


Caro Braga, sulla centrale bisogna saper ascoltare, non solo parlare.

febbraio 26, 2010

Riportiamo la nostra lettera in risposta all’intervento del sindaco Braga pubblicati sul Primo Giornale.


27/02/2010, ore 10 – Consiglio comunale di Sanguinetto

febbraio 23, 2010

Si comunica che per sabato 27/02/2010 alle ore 10,00 (mattino) presso la sala civica dell’ex Convento è stato convocato il Consiglio Comunale. Dieci i punti all’ordine del giorno. Pare che non saranno trattate le interrogazioni presentate dai gruppi di minoranza, ma solamente le mozioni. Non è stata presa in considerazione nemmeno l’interrogazione presentata dal gruppo di Scipolo.

A presto per altri aggiornamenti.


Fenomeno Nimby a Sanguinetto? Come vengono avversate le resistenze locali

febbraio 18, 2010

L’altro ieri a Roma si è svolto, con il patrocinio del Governo, un Convegno organizzato dal Nimby Forum, organizzazione nata per contrastare le resistenze locali alla realizzazione di opere di interesse pubblico, come autostrade, termovalorizzatori e centrali elettriche.

Come scritto sul sito:

Il progetto Nimby Forum® consiste in un Osservatorio Media Permanente che monitora il fenomeno delle contestazioni territoriali ambientali in Italia attraverso un’analisi approfondita dei media nazionali, e in un Tavolo di confronto tra i principali operatori pubblici e privati nei settori infrastrutture, ambiente ed energia. L’obiettivo è quello di individuare le più efficaci metodologie di interazione tra le diverse parti in causa per ridurre il fenomeno delle opposizioni territoriali ambientali e la Sindrome Nimby (Not In My Back Yard).

Sul settimanale Panorama del Marzo dello scorso anno è comparso l’articolo “Energia verde e poco amata: quei 18 mila megawatt sotto scacco“.

L’articolo parte con la frase:

“Le centrali a biomasse sono tra gli impianti più innocui sulla Terra. Per produrre elettricità bruciano pezzi di alberi a crescita rapida, come i pioppi, e scarti di potature: tutta roba pulita e rinnovabile. Per i contadini sarebbero un affare, perché trasformano in guadagno il costo dello smaltimento dei residui. Anche per gli abitanti dei comuni interessati potrebbero essere un’opportunità, visto che significano posti di lavoro e spesso sconti sulla bolletta della luce. Eppure, in Italia perfino le piccole e inoffensive centrali a legna sono combattute come il diavolo.”

L’articolo si chiude con l’elenco delle opere contrastate a livello locale. Tra di esse compare anche la centrale a biomasse di Sanguinetto, anche se allora ovviamente ancora citata come di “Nogara”.

La scorsa settimana, in preparazione del nuovo convegno Nimby Forum, il settimanale è uscito con un nuovo articolo sull’argomento (in allegato): ”Energia: ora se la prendono anche con il solare“.
Nell’articolo viene fatto notare che nel 2009 il “fenomeno nimby” ha subito mutazioni:
“La prima è la politicizzazione: «Il Nimby, fenomeno anche sano di attenzione verso il territorio, è diventato un pretesto per alimentare la lotta politica a livello locale e nazionale»”
“La seconda novità è il sorpasso, fra gli impianti contestati, di quelli energetici su quelli per la gestione dei rifiuti: 133 centrali elettriche bloccate contro 41 termovalorizzatori, 38 impianti per il trattamento dei rifiuti e 16 discariche. Un fenomeno dovuto al boom delle energie rinnovabili e alla conseguente proliferazione di progetti di impianti a biomasse”

L’articolo contiene anche uno specchietto con il riassunto delle nuove opere contestate in giro per l’Italia, e tra di esse compare la centrale a biomasse di Sanguinetto.

Del convegno si sono occupati ovviamente anche altri organi di stampa come Dnews (per cui lavora Salvatori, il relatore del nostro incontro di Casaleone).
Sul numero di ieri, Dnews pubblica l’articolo “I 283 “no”che bloccano le grandi opere“.
L’articolo tra le altre cose riporta:

“L’importante è contestare – I focolai di contestazione sono soprattutto al Nord, un dato in linea con quello degli anni passati. Qui si trovano infatti il 50 per cento delle infrastrutture prese di mira.” “A guidare le contestazioni sono soprattutto i movimenti di cittadini (40,7), subito dopo gli Enti pubblici (31,4). Mentre a livello locale spesso si blocca un’opera solo per motivi politici (14,8) perché a proporla è stato lo schieramento opposto. L’impatto che la nuova opera può avere sull’ambiente (26,1 per cento), rimane il primo motivo di contestazione, segue la salute (13,6), in coda le motivazioni puramente estetiche (3,8 per cento).”

A prima vista sembra un po’ curioso il fatto che la centrale di Sanguinetto sia in un database “ufficiale” di opere contestate e osteggiate, pur ufficialmente non esistendo nè un progetto completo nè tantomeno una domanda agli organi competenti (Regione).

In effetti il database di Nimby Forum è costruito mediante “un’analisi approfondita dei media nazionali, e in un Tavolo di confronto tra i principali operatori pubblici e privati nei settori infrastrutture, ambiente ed energia”.
Sarebbe interessante capire se Sanguinetto è andato nel database tramite i “media nazionali” (molto improbabile, visto che nessun media nazionale ne ha mai parlato, a meno che non si comprenda Internet) o tramite qualche “operatore pubblico o privato” (chi?). Sapere qualche dettaglio a mio giudizio servirebbe anche per capire come certe opere-operazioni funzionano e vengono sponsorizzate, al di là dei percorsi “ufficiali”.

Il database Nimby Forum è disponibile per gli operatori autorizzati e sostenitori, ma anche (non so a che livello di dettaglio) a chi ne faccia richiesta, come riportato sul sito di aris:

“La pubblicazione completa con i risultati di Nimby Forum® – quarta edizione è disponibile in formato pdf per i sostenitori del progetto nell’area riservata, sezione dati e statistiche.
È comunque possibile richiederla inviando una email a segreteria@arisweb.org indicando nome, funzione, recapiti e motivo di interesse verso il progetto di ricerca. La segreteria valuterà di volta in volta le richieste.”

Al convegno erano presenti diverse istituzioni. Alleghiamo la locandina del convegno.


Centrale, Giorgetti e Bonfante d’accordo: “Basta veleni”

febbraio 12, 2010

Potete visionare i FILMATI INTEGRALI della serata informativa sulle Centrali a biomassa di S.Pietro di Legnago e Sanguinetto (VR) cliccando: qui


L’Arena – «A Ca’ del Bue solo rifiuti della nostra provincia»

febbraio 10, 2010
Campagna per il VOTO RESPONSABILE

Giancarlo Conta promuove gli inceneritori, e non ne fa mistero.

Il termovalorizzatore di Ca’ del Bue tratterà solo rifiuti della provincia di Verona». È la promessa dell’assessore regionale all’Ambiente, Giancarlo Conta, intervenuto ieri all’hotel Leon d’Oro al secondo dei tre workshop promossi dalla Regione con la collaborazione del Comune e della Provincia sul tema «La gestione dei rifiuti e la tutela del territorio in Veneto».

Il tema specifico riguardava «Termovalorizzazione e territorio: tecnologia, gestione, controlli ambientali e sanitari» e si proponeva di mettere a confronto le idee e le posizioni di esperti e tecnici per fare il punto sulle nuove tecnologie e sui controlli previsti. Altri relatori erano l’assessore provinciale Luca Coletto, quello comunale Enrico Toffali, Gianluca Cencia direttore di Federambiente, il direttore generale di Arpav Andrea Drago e Fabio Fior, dirigente regionale dell’Ambiente e presidente della commissione su Ca’ del Bue. Oltre ai dati tecnici, sono emersi spunti politici da Conta, che ha messo in luce il blocco del centinaio d’impianti di smaltimento veneti già in possesso di Via, conseguente all’emendamento trasversale in Regione di Pd, Lega ed ex An contro i due termovalorizzatori di Treviso. «Ma io ho votato contro quella variante», spiega, «la cui conseguenza saranno decine di ricorsi al Tar».

«Si va verso la progressiva drastica riduzione delle discariche (Cencia evidenzia che in Germania, Olanda e Svezia vanno in discarica solo dall’1 al 4% dei rifiuti e all’incenerimento dal 38 al 40, ndr) visto che gli oltre 500 siti inquinati scoperti dalle forze dell’ordine erano sotto terra. Incentivare la differenziata va bene, ma a Verona resta comunque un 48% da smaltire. Per raccogliere consensi in campagna elettorale, è troppo facile schierarsi contro Ca’ del Bue, ma le soluzioni alternative non evitano il problema di portare in discarica il residuo», dice conta.

Coletto definisce «importante» la dichiarazione di Conta sull’uso esclusivo dell’inceneritore di San Michele «per i nostri rifiuti». Ribadisce il «no alle discariche» e alla domanda sull’apparente incongruenza leghista del «no» agli inceneritori di Treviso e del via libera a Ca’ del Bue, chiarisce che «gli impianti trevigiani dovrebbero bruciare rifiuti industriali speciali, che sono di esclusiva competenza regionale e non provinciale».

Giulio Angelucci dell’ufficio rifiuti della Provincia autonoma di Bolzano ha spiegato «come sia possibile realizzare impianti di smaltimento capaci di coniugare la tutela della salute a soluzioni moderne ed efficienti. A Bolzano sono stati implementati sistemi di controllo all’avanguardia sui valori di diossina nel sangue dei dipendenti e sul livello delle polveri ultrafini: è stata dimostrata, in più di 34 anni di esistenza di impianti di termovalorizzazione, l’assoluta inesistenza di problemi ambientali collegati». Dati confermati da uno studio del Politecnico di Milano sulle micro e nano polveri, che sarà presentato nei prossimi giorni. R.C.

Fonte: L’Arena (mercoledì 10 febbraio, cronaca, pagina 15)


I VIDEO della serata informativa sulle centrali a biomassa di Sanguinetto e Legnago (Cerea, 01-02-2010)

febbraio 8, 2010

Pubblichiamo le riprese video integrali della serata informativa sulle centrali a biomassa in progetto a Legnago e Sanguinetto (VR) tenutasi l’1 febbraio 2010 all’auditorium comunale di Cerea (VR).

L’incontro, promosso dall’Assessorato all’ambiente del Comune di Cerea ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Massimo Giorgetti (PDL, Assessore Regione Veneto), Franco Bonfante (PD, Consigliere Regione Veneto), Clara Scapin (PD, vicepresidente del Consiglio provinciale di Verona) e del Sindaco di Cerea Paolo Marconcini.

Assenti invece le Ditte proponenti i progetti e i rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Sanguinetto e Legnago.

ELENCO COMPLETO DEI FILMATI:

VIDEO 1 di 15 – Introduzione di Rosetta Salmaso – Intervento di Massimo Giorgetti (continua…)

VIDEO 2 di 15 – Intervento di Massimo Giorgetti (…prosegue…)

VIDEO 3 di 15 – Intervento di Massimo Giorgetti – Intervento di Clara Scapin – Intervento di Fabrizio Bonatti

VIDEO 4 di 15 – Intervento di Michele Sganzerla

VIDEO 5 di 15 – Intervento di Barbara Bennati (continua…)

VIDEO 6 di 15 – Intervento di Barbara Bennati (…prosegue…)

VIDEO 7 di 15 – Intervento di Barbara Bennati (…prosegue…)

VIDEO 8 di 15 – Intervento di Barbara Bennati (…prosegue…)

VIDEO 9 di 15 – Conclusioni di Barbara Bennati – Intervento di Diego Toti

VIDEO 10 di 15 – Interventi del pubblico

VIDEO 11 di 15 – Intervento di Paolo Marconcini – Intervento di Franco Bonfante (continua…)

VIDEO 12 di 15 – Intervento di Franco Bonfante (…segue)

VIDEO 13 di 15 – Intervento di Vittorio Facchinetti – Risposta di Franco Bonfante – Intervento di Giorgio Scipolo

VIDEO 14 di 15 – Risposta di Clara Scapin – Intervento dal pubblico

VIDEO 15 di 15 – Risposte finali del Comitato

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ESTRATTI:

(Video iniziale, 1 di 15) – Introduzione di Rosetta Salmaso – Intervento di Massimo Giorgetti

(Video 4 di 15) – Intervento di Michele Sganzerla

(Video 5 di 15) – Intervento di Barbara Bennati

(Video 9 di 15) – Conclusioni di Barbara Bennati e Intervento di Diego Toti

(Video 11 di 15) – Intervento di Paolo Marconcini e Franco Bonfante

(Video 15 di 15) – Risposte finali



Elezioni del Consiglio Regionale del Veneto (2010) – Campagna per il VOTO RESPONSABILE

febbraio 5, 2010

Il Comitato non si fonda su una visione partitica dell’azione politica.
La nostra campagna intende sensibilizzare e responsabilizzare sia i candidati che i loro elettori. Non siamo contro questo o quel partito, né a favore di specifici candidati. Raccogliamo solamente l’impegno di coloro che intendono aderire alle nostre istanze e sostenerle nei modi e nelle forme più opportune, a prescindere dal loro partito di riferimento o di appartenenza.
Per questo abbiamo dato vita alla campagna “Non votare chi sostiene la costruzione di inceneritori!”.


“Non date il vostro voto a chi appoggia gli inceneritori”

febbraio 4, 2010

Riportiamo l’articolo pubblicato da il Nuovo Giornale in cui si traccia una sintesi delle due serate informative recentemente svoltesi a Casaleone e Cerea e aventi per tema il problema degli inceneritori a biomasse in progetto a Sanguinetto e San Pietro di Legnago.

Comincia così, nell’imminenza del voto per le regionali, una campagna di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento da parte del Comitato nei confronti dei candidati a rappresentarci nel Consiglio regionale del Veneto. All’incontro che si è svolto Cerea (01/02) erano presenti l’Assessore regionale Massimo Giorgetti (PDL) e il Consigliere regionale Franco Bonfante (PD). Entrambi hanno nell’occasione pubblicamente manifestato piena solidarietà e sostegno alle tesi del Comitato.

Purtroppo, le ennesime assenze ingiustificate delle controparte – ovvero dei proponenti e dei loro sostenitori (anche politici) – non hanno consentito alcun confronto.

Clicca per visualizzare meglio l'articolo

Massimo GiorgettiClara ScapinIl Sindaco di Cerea Paolo Marconcini interviene all'incontro con la cittadinanza di CereaIl Consigliere regionale Franco Bonfante



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