Storia

Questa è la breve storia della Centrale a Biomassa che dovrebbe sorgere in località Campaiaro di Sanguinetto (VR).

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Un gruppo di privati sponsorizzato da A.v.e.p.o. (associazione ortofrutticola) chiede al Comune che cosa ne pensi della costruzione di un inceneritore a paglia a Sanguinetto da realizzarsi in località “Campaiaro”. Il forno è di quelli con letto a griglia, pronto – con poche modifiche – a bruciare anche rifiuti;

Il Comune di Sanguinetto, sentendosi promettere 200.000 euro all’anno, non sta nella pelle e in fretta e furia, senza troppi indugi, da il via libera all’inceneritore;

Si costruirà l’inceneritore per bruciare stocchi e “canari”; la paura di fumi nocivi, della diossina e di nanoparticelle, dell’inquinamento delle falde e di altre sostanze tossiche che possono fuoriuscire dalla ciminiera, si diffonderà nel paese… chi cercherà di vendere casa per andare ad abitare altrove si troverà prezzi dimezzati, la campagna potrebbe produrre frutti sospetti;

Gli alti costi di reperibilità della materia prima (paglia) indurrà il privato alla conversione a rifiuti? La legge consente la conversione a rifiuti (Delibera regione Calabria n. 2984 del 18/05/2004);

L’inceneritore a paglia di Sanguinetto potrà perciò trasformarsi in inceneritore a rifiuti. Anche se l’investimento iniziale per convertire la centrale può essere elevato la conversione può avvenire già dopo 3/4 anni senza problemi e senza eccessivi costi.

I timori, la svalutazione degli immobili, le ripercussioni negative sulle produzioni agricole di qualità della nostra zona, i rischi per il latte vaccino aumenteranno!

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