E’ boom delle centrali a biomasse tra investimenti, battaglie e paure – (L’Arena – 14/03/2010)

marzo 14, 2010


Il Gattamelata2, la vendetta. A seguire, il risotto.

marzo 12, 2010

Il Gattamelata, coacervo, per qualcuno, d’insolenza, denigrazione e diffamazione firmata Amministrazione-Braga-Sindaco, è giunto alla seconda edizione. Non se ne sentiva la mancanza, ma tant’è, gli editorialisti del Comune hanno deciso che il vuoto andava ricolmato, se non ribadito.

Leggendo i vari articoli spicca ancora una volta la presuntuosa vena polemica di chi si firma col solo cognome, seminando l’imbarazzo nel parentado o negli omonimi, che parenti neppure lo sono.

J-P Santinato è evidentemente convinto di ciò che sostiene, di ciò che afferma; se anche non lo fosse, farebbe ben poca differenza, tanto egli pare abbia già deciso, a onor di partito, chi siano i buoni, e chi gli “zoticoni ululanti”, gli “squadristi”, i “Sansepolcristi”, i “fascistelli”…

Santinato si esprime come un osservatore di parte: analitico quando gli conviene, contraddittorio e incoerente fino a nausearci. Anziché ricredersi e correggere le proprie bislacche affermazioni, rilancia le offese, gratuite, fuori dal tempo e da ogni rispetto, quasi volesse sfidare a duello i suoi avversari alla maniera di Don Chisciotte. Noi non sentiamo alcun bisogno di misurarci con Lei, signor Santinato J-P. Non abbiamo problemi di tal sorta. Abbiamo le nostre storie, le nostre preoccupazioni, le nostre famiglie, le nostre attività, le nostre tranquille abitudini. In tutto questo è Lei il vero elemento estraneo. La meteora che, lo speriamo, non ci condurrà all’estinzione dell’intelligenza. E’ Lei che non gode di popolarità e di consenso, d’investitura morale sufficiente, e non esercita neppure il sempre prudenziale rispetto per gli altri, doveroso soprattutto verso chi non si conosce. Invece Lei affibbia nomignoli, si auto-minaccia, si strappa le vesti, si indigna di ciò che le fa comodo. Vede negli altri i loro difetti – e chi non ne ha? – e li evidenzia, in mancanza di argomenti e di memoria storica. Ma omette di parlare di se stesso, e delle sue misteriose, quanto presunte virtù. Dà degli ignoranti, dei facinorosi, degli asserviti, ad alcuni dei nostri più rispettabili concittadini; dei delinquenti a coloro che hanno deciso semplicemente di protestare contro il modo inaccettabile di condurre la cosa pubblica, di cui Lei non è detentore né custode.

Ci riteniamo ben migliori di quanto Lei sia disposto a riconoscerci. Se ne faccia una ragione, pomposo pallone gonfiato, chiunque Lei sia. E riguadagni il decoro degli umili! S’informi prima di aggredire e di sputare sentenze controvento. Ripassi piuttosto le regole della civile convivenza, prima d’impartire lezioni che nessuno le ha mai chiesto. Siamo basiti dal teatrino che Lei conduce, pur privato degli applausi. Indignati per Lei di quanto si voglia rendere antipatico e insolente nei confronti di coloro che non vogliono affatto assomigliarle, e c’è di che capirli.

Non ci attendiamo da Lei le scuse, giacché opportune, poiché esse sono perlopiù prerogativa dei gentiluomini.

“tal Sganzerla”

Pubblichiamo il testo integrale di J-P Santinato, pubblicato su Il Gattamelata n.2, quale vero e proprio Spot, a futura memoria, per i nostri ben più profondi propositi per Sanguinetto.


Richiesta di parere alla Provincia di Verona – 17.02.2010

marzo 6, 2010

Pubblichiamo il testo di richiesta inviato all’Amministrazione Provinciale di Verona.


Centrale, Giorgetti e Bonfante d’accordo: “Basta veleni”

febbraio 12, 2010

Potete visionare i FILMATI INTEGRALI della serata informativa sulle Centrali a biomassa di S.Pietro di Legnago e Sanguinetto (VR) cliccando: qui


A Sanguinetto ci snobbano, a Cerea ci invitano!

gennaio 23, 2010

Pubblichiamo l’invito formale ricevuto dall’Amministrazione comunale di Cerea (VR) a partecipare all’incontro informativo in programma l’1 febbraio ’1o presso l’auditorium comunale di via C. Battisti 7.

Ringraziamo l’Amministrazione di Cerea e naturalmente confermiamo la nostra presenza all’incontro!

Per confermare la presenza all’evento su Facebook cliccate qui

Clicca per confermare la tua presenza all'evento su Facebook

L'invito dell'Assessorato all'Ecologia del Comune di Cerea (VR)


“il Gattacicova”

gennaio 22, 2010

Esce oggi, per tutte le famiglie di Sanguinetto (e paesi limitrofi), il primo numero de “il Gattacicova”, in cortese risposta al foglio “Gattamelata” diffuso nelle scorse settimane dall’Amministrazione comunale di Sanguinetto.

Per scaricare la versione completa (.pdf) del giornalino basta cliccare sopra l’immagine; in alternativa potete cliccare qui.

Buona lettura!

Il libero foglio a cura del Comitato per il No a Centrali a Biomassa nella Pianura Veronese (www.nocentrale.wordpress.com)

ALLEGATI al N.1 de “il Gattacicova” (in formato .pdf – Clicca sui titoli degli articoli per scaricarli):


Giovedì 28/01 e Lunedì 01/02 – CENTRALE A BIOMASSE in progetto tra Sanguinetto e Casaleone

gennaio 20, 2010
La sera del 28/01/2010, presso lauditorium delle scuole medie di Casaleone, con inizio alle ore 21, il nostro comitato terrà una serata informativa rivolta alla cittadinanza sul tema della Centrale a Biomassa in progetto a Sanguinetto.
All’incontro parteciperà, su nostro invito, il Prof. Gianni Tamino, Biologo dell’Università di Padova, ricercatore nel campo degli effetti mutageni e cancerogeni degli inquinanti ambientali.
Alla serata sono invitati a partecipare anche il Presidente della Provincia di Verona, i referenti e i responsabili delle Ditte che propongono la costruzione dell’impianto, i Sindaci dei comuni di Casaleone, Sanguinetto, Bovolone, Cerea, Concamarise, Gazzo Veronese, Legnago, Nogara, Salizzole e San Pietro di Morubio, nonché i rappresentanti dei Gruppi consiliari del Comune di Sanguinetto.
L’incontro gode del Patrocinio del Comune di Casaleone.
L’incontro potrà essere ripreso e videoregistrato, ed essere successivamente divulgato anche attraverso Internet.
Clicca per CONFERMARE LA TUA PRESENZA ALL’EVENTO SU FACEBOOK
Il Manifesto dell'incontro
Il Manifesto dell’incontro
La serata, inizialmente prevista a Sanguinetto, si svolge nel Comune di Casaleone a causa dei ritardi e degli ostacoli opposti alla concessione del Teatro comunale di Sanguinetto.
Gli organizzatori ringraziano l’Amministrazione comunale di Casaleone per aver concesso il Patrocinio all’incontro.
La sera del 01/02/2010, presso l’auditorium comunale di Via C. Battisti a Cerea, con inizio alle ore 21, si svolgerà un incontro informativo sulle medesime tematiche, promosso dall’Assessorato all’Ecologia del Comune di Cerea.
All’incontro sono stati invitati, tra gli altri, il Sindaco del Comune di Sanguinetto, i rappresentanti delle Ditte che propongono la realizzazione dell’impianto e i rappresentanti del Comitato per il No a Centrali a biomassa nella Pianura Veronese.
Clicca per CONFERMARE LA TUA PRESENZA ALL’EVENTO SU FACEBOOK

CEREA E CASALEONE. Oggi e poi si replica il primo febbraio

Centrale a biomasse di Sanguinetto
Due incontri pubblici ravvicinati

Il Comitato del «No» e i Comuni hanno invitato anche il presidente Miozzi e un esperto di impianti

  • Giovedì 28 Gennaio 2010
  • PROVINCIA,
  • pagina 34

Casaleone e Cerea. Due serate per discutere di centrali a biomassa. Sono quelle organizzate e patrocinate dalle amministrazioni comunali di Cerea e Casaleone per coinvolgere i cittadini nell’informazione sugli impianti di d’energia alternativa progettati nei comuni limitrofi e se questi possano essere dannosi per la salute.
Oggi, alle 21, nell’auditorium delle scuole medie di Casaleone, il primo appuntamento. L’argomento sarà la contestata centrale che potrebbe sorgere a Sanguinetto, in via Campaiar, in una zona attualmente agricola al confine con Casaleone e vicino a Cerea e sul quale la Regione dovrà esprimersi. L’impianto produrrà 38 megawatt di energia termica e 12 d’energia elettrica. I combustibile impiegati saranno la paglia e lo stocco di mais, circa 60/70 tonnellate di combustibile al giorno, pari a 12 autoarticolati. «La serata inizialmente si doveva tenere a Sanguinetto», si legge nel manifesto preparato dal Comitato per il «No a centrali a biomassa nella pianura veneta» presieduto da Michele Sganzerla, «ma si svolge a Casaleone a causa dei ritardi e degli ostacoli opposti alla concessione del teatro comunale di Sanguinetto». All’incontro sarà presente Gianni Tamino, biologo dell’Università di Padova e ricercatore nel campo degli effetti mutageni e cancerogeni degli inquinanti ambientali. Sono stati inoltre invitati il presidente della Provincia Giovanni Miozzi, il sindaco di Casaleone Gabriele Ambrosi, quello di Sanguinetto Alessandro Braga, i rappresentati dei gruppi consiliari di Sanguinetto e quelli della ditta che intende realizzare l’impianto. Moderatore: Giovanni Salvatori, giornalista di Dnews.
Il secondo appuntamento è fissato per l’1 febbraio, alle 21, nell’auditorium di via Cesare Battisti a Cerea. Anche qui si parlerà della centrale a biomassa di Sanguinetto a cui si aggiungerà quella, passata quasi inosservata, che si prepara a sorgere, entro l’anno, a San Pietro di Legnago. F.S.


Se questa è una risposta…

gennaio 15, 2010

L’Amministrazione comunale di Sanguinetto, in data 14.01.2010 ha “risposto” alla richiesta di patrocinio presentata dal Comitato in data 11.01.10 in merito all’intenzione di organizzare una serata informativa con la cittadinanza, con la presenza di relatori qualificati e di alto profilo.

Pubblichiamo la missiva con la quale il Sindaco di Sanguinetto, Dott. Alessandro Braga, ha dato sollecito riscontro alla nostra richiesta.

Sarebbe questa una risposta o, piuttosto, la logica conseguenza di un atteggiamento volto a negare, irridere e censurare all’origine il libero dibattito democratico?

Il termine dialogo (dal greco dià, “attraverso” e logos, “discorso”) indica il confronto verbale tra due o più persone, mezzo utile per esprimere sentimenti diversi e discutere idee contrapposte.

Come pratica sociale, modello ideologico e forma letteraria, il dialogo appare caratteristico di società a larga facilità di comunicazione. (…).

In generale, il dialogo è fenomeno tipico della cultura cittadina; in questa prospettiva si contrappone al racconto monologo, prodotto di culture di tipo contadino-popolare o comunque a sociologia poco sviluppata.

(Da Wikipedia, l’Enciclopedia libera: http://it.wikipedia.org/wiki/Dialogo)

La richiesta protocollata in Comune il giorno 11.01.2010


Incontro (troppo) ravvicinato con i nostri amministratori e loro simpati…zzanti editorialisti.

dicembre 31, 2009

Gentili lettori,

questo 2009 sta per volgere al termine. Destino ha voluto che, proprio oggi, scadessero i fatidici trenta giorni in riferimento alla nostra domanda di partecipazione all’atto pubblico che riguarda la questione della centrale a biomasse di Sanguinetto.

Stamane, assieme al vicepresidente Toti e a un altro membro del direttivo, ci siamo dunque recati in municipio per ottenere una risposta e richiedere copia dei documenti in possesso dell’amministrazione, dato che eravamo venuti a conoscenza che copia “informale” del progetto fosse stata consegnata ai capigruppo di minoranza.

Giunti all’ufficio di protocollo, siamo stati invitati a rivolgerci direttamente agli amministratori, e così abbiamo fatto. Per puro caso, salendo le scale del municipio, ci siamo imbattuti nell’editorialista principe dell’amministrazione, il sig. J.P. Santinato, e in sua compagnia, tra pacifici auguri di rito, siamo potuti entrare in municipio, laddove erano presenti, oltre al sindaco, molti consiglieri di maggioranza.

Ad accoglierci ha provveduto l’assessore Valentino Rossignoli, il quale ci ha informato che una risposta scritta è stata spedita per raccomandata al Comitato proprio quella stessa mattina (ovvero all’ultimo momento utile). Ci ha comunque anticipato che, vista la procedura adottata, l’amministrazione non è tenuta per legge a informare nessuno, e che, sebbene nulla lo vieti, non è intenzione dell’amministrazione concedere alcun riguardo al comitato stesso. Se desideriamo prendere visione (come qualunque altro cittadino può fare, e vi invitiamo a farlo) del progetto, possiamo (e dovremo) ripresentare (ogni volta) specifica richiesta per iscritto al Comune. Per ogni altra informazione potremo e dovremo far riferimento agli organi regionali, non meglio specificati. Ci consigliano quindi, al fine di ottenere quanto da noi richiesto, di rivolgerci ai gruppi di minoranza. Facile sarà, in questo modo – aggiungiamo noi – etichettarci poi come “affiliati” a questo o quello schieramento politico, per screditare ulteriormente e delegittimare qualunque nostra intenzione d’indipendenza.

Mentre si discuteva, o per meglio dire si assisteva in forzato silenzio agli sfoghi del Rossignoli, il quale ci accusava di molte nefandezze e ignominie, alcune assolutamente gratuite e fantasmagoriche, interveniva il Santinato a rimarcare che noi saremmo dei non meglio qualificati “sansepolcristi“, “fascistelli” da quattro soldi. A quel punto ho cercato di replicare al Santinato che in Italia non è cosa ammissibile dare del fascista – in quel modo – a chicchessia, e lo invitavo a moderare i toni, da lui peraltro scritti nero su bianco e controfirmati sul “Gattamelata”. Il Santinato, a differenza di molti dei presenti, evidentemente ignora che mio nonno (lo testimonia la lapide in bronzo sul monumento ai caduti posta in Piazza Nascimbeni) fu assassinato – da civile – sul ponte del Tregnon, in località Tavanara, da soldati nazisti in ritirata, il 24 aprile 1945. E’ sempre stato considerato un’offesa, in particolar modo nella mia famiglia, l’uso gratuito dell’etichetta di “fascista”, proprio in virtù di quanto irreversibile danno quel periodo storico arrecò anche ai miei familiari. L’insulto del Santinato, motivato da una mia presunta “minaccia” verbale nei suoi riguardi (quella suddetta) lo considero irricevibile ed estremamente offensivo, anche per il modo incivile in cui è stato formulato, ovvero gridandomi in faccia, a più riprese, da non più di venti centimetri dal mio volto. Ho sentito atterrare, mio triste malgrado, la saliva del Santinato sulle lenti dei miei occhiali, mentre nessuno degli amministratori presenti mostrava indignazione o biasimo per quanto stava avvenendo. Persino il sindaco, dott. Braga, sempre pronto a drammatizzare le nostre forme di protesta, e disposto a valutare gravemente qualunque provocazione nei suoi riguardi, si è ben guardato dall’intervenire, nonostante i nostri appelli in tal senso, e quelli dettati dal suo ruolo e dal buonsenso. Zero assoluto. In piena sintonia con quanto rimane della sua autorevolezza.

Il sindaco ha infine rifiutato di ricevere gli auguri che, ad ogni buon conto, intendevamo rivolgergli. A dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, del clima di assoluto disprezzo che caratterizza le loro opinioni nei confronti del Comitato e dei suoi responsabili.

Sarà il canto del cigno di un sindaco tanto impopolare quanto arroccato su se stesso? Dubitiamo sempre più che possa esserci spazio di ragionevolezza e consapevolezza nei confronti e da parte di questi signori. E’ paradossale che chi a ripetizione ha profuso e sbandierato buone intenzioni, facendo pubbliche dichiarazioni di disponibilità assoluta nei confronti dei concittadini, si riduca a schierarsi tanto apertamente in difesa delle sole proprie argomentazioni, senza vedere neppure il dito dietro al quale lor signori si nascondono.

Questi politici, che nella Lega pare abbiano trovato la loro più recente e finanche unica ragione d’essere, hanno deliberatamente deciso di ignorare la volontà popolare, e manifestano giorno dopo giorno l’intenzione di voler imporre le loro decisioni, fornendo solamente le ragioni e le informazioni “a favore” della fattibilità del progetto. Contestano persino che siano state raccolte le firme nella misura da noi affermata (1800 circa, di cui circa 1400 di concittadini di Sanguinetto). A tal proposito abbiamo assicurato che, qualora decidessimo di presentarle, non le consegneremo direttamente a loro, ma le faremmo certificare solamente da un pubblico ufficiale – super partes – opportunamente censurate, a tutela (questo sì!) della riservatezza di coloro che hanno deciso di sottoscrivere la nostra mozione, nonostante la spregiudicatezza immaginabile, e oggi dimostrata, dei destinatari a cui è rivolta.

Siamo a un bivio ormai. Al momento gli amministratori dichiarano che nulla sia stato ancora decretato. Gli scenari non possono essere che due. O la sciagurata delibera verrà ritirata; oppure, presto o tardi, si giungerà a definitiva approvazione. In entrambi i casi, riteniamo, il Comitato otterrà un risultato positivo, quello di aver dato voce a chi, da solo, non ne avrebbe avuto la possibilità. E’ questo il dovere di un gruppo civico che non si pone scopi nascosti, bensì palesi e noti a tutti. Informare, protestare, responsabilizzare. Per quanto concerne le provocazioni e le ostilità, ne abbiamo subite fin troppe. Mancavano solo gli insulti, a cominciare da quelli stampati sul Gattamelata, a firma dei nostri amministratori e dei loro rissosi editorialisti di fiducia.

Respingiamo al mittente ogni gratuito addebito. Siamo indignati dal livello di irragionevolezza e incoscienza contro cui ci ostiniamo a esprimerci. Siamo confortati dai risultati raggiunti, dalla qualità dei propositi che ci animano. Dall’entusiasmo di chi ci saluta e si compiace, nonostante i possibili distinguo, del nostro operato. Dobbiamo restare uniti, con coraggio e determinazione, perché, prima di tutto, la viltà e l’arroganza disconoscono i pregi e i significati del pudore.

Buon 2010 a tutti.

Michele Sganzerla

Presidente del Comitato per il No a Centrali a Biomassa nella Pianura Veronese


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