Pubblichiamo integralmente la risposta che l’Amministrazione comunale di Sanguinetto ha fornito (dopo i canonici 30 giorni di legge) al nostro Comitato, a seguito della nostra istanza di partecipazione al procedimento amministrativo relativo al progetto della “Centrale a biomasse”. A dispetto di tutti i proclami che inneggiano una presunta disponibilità, al dialogo e alla trasparenza. Ci rimandano alla Regione Veneto. Senza neppure farci gli auguri… Questo inceneritore lo vogliono fare, costi quel che costi.
Risposta del Comune alla nostra domanda di partecipazione al procedimento amministrativo.
gennaio 16, 2010L’Inno del Comitato per il No alla Centrale a Biomassa di Sanguinetto
dicembre 30, 2009“Brucerà” – Jean Pierre Santinato – (l’Inno del Comitato)
Questa canzone ironica è stata donata al Comitato da un anonimo gruppo di cantanti noti come band “Jean Pierre Santinato”. E’ doveroso ricordare che i possibili riferimenti alla situazione in essere a Sanguinetto sono da considerarsi assolutamente involontari, sebbene la cosa possa destare qualche perplessità.
Il Comitato infatti, grato del dono, ha deciso di pubblicare la canzone per stemperare il clima di tensione creatosi intorno al fantomatico progetto “Centrale a Biomassa”; e per riconoscenza agli autori ne ha fatto il proprio inno!
Buon ascolto.
Centrale, Braga e Tosi su You Tube
dicembre 16, 2009Messo in rete dal Comitato contro l’impianto il video girato davanti ad un ristorante dove si riunivano i vertici della Lega
Fonte: PRIMO GIORNALE – 15 DICEMBRE 2009 (www.primoweb.it)
Il dibattito sul progetto della centrale a biomasse a Sanguinetto finisce su YouTube. A portarcelo, i giovani del Comitato contro la Centrale a Biomasse di Sanguinetto, che domenica 29 novembre, hanno atteso il sindaco di Verona, Flavio Tosi, all’ingresso del ristorante Ilva per «informarlo della gravità della situazione». Ne esce un video su internet nel quale Tosi fa scena muta, “difeso” e “scortato” dai vari sindaci, consiglieri regionali e provinciali del Carroccio presenti all’incontro. Con le domande rivolte dal Comitato a Tosi a cui rispondono invece il sindaco di Sanguinetto, Alessandro Braga e l’assessore Maurizio Lorenzetti. Tosi era ospitato a Sanguinetto per un pranzo della Lega Nord assieme al consigliere regionale Vittorino Cenci, al sindaco di Legnago, Roberto Rettondini e tanti altri. Ma come il primo cittadino di Verona arriva si fanno vivi, muniti di telecamera, i ragazzi del Comitato. «Hanno già approvato il progetto della centrale, hanno già firmato una convenzione, ci stanno vietando di riprendere le sedute del consiglio comunale, ci stanno vietando di parlare, non ci concedono il teatro per gli incontri, hanno chiesto mille euro per fare una serata pubblica con dei consiglieri regionali – hanno spiegato a Tosi quelli dei Comitato -. La centrale va a puro interesse di tre società private che hanno costruito inceneritori in tutt’Italia». A quel punto arriva il consigliere regionale Vittorino Cenci: «Avete visto il progetto? Prima vediamo il progetto ». Al che quelli del Comitato ribattono: «Il progetto l’avete fatto anche se abbiamo già raccolto 1500 firme contro la scelta di realizzare la centrale. E avete già firmato anche la convenzione con la ditta». E qui arriva il colpo di scena del sindaco Braga che esordisce: «Sei sicuro che sia stata firmata la convenzione – dice il primo cittadino ad uno dei ragazzi del Comitato -. Stai dicendo delle sciocchezze. Non è firmata la convenzione. Vai in Comune ad informarti ». «Ma se è così – riprendono quelli del Comitato rivolti al sindaco – devi dirlo a tutti i cittadini -. E allora cosa avete firmato il 14 settembre?». «Una convenzione, ma non l’ho firmata io – dice tranquillo il sindaco – non c’è la mia firma. Ed ho già spiegato il percorso che intende seguire il consiglio comunale. Nel momento in cui questi signori presenteranno il progetto andremo dalle autorità competenti a capire se è positivo. Incontreremo la cittadinanza con incontri da 30-40 persone per evitare che ci siate voi a fare casino. E poi decideremo». «Come essere in Afghanistan, con i capi famiglia, i capi tribù, con le donne che non possono partecipare», replicano quelli del Comitato. «Io convoco chi voglio – sfida Braga -. Io convoco i capi famiglia, ho l’elenco, ve lo faccio vedere? C’è l’elenco capifamiglia». «E allora perché non quello dei responsabili acquisti – sottolineano seri quelli del Comitato -. Comunque, sindaco Tosi, abbiamo raccolto 1500 firme…». «Sapete come le avete raccolte? – irrompe nel video l’assessore Lorenzetti -. Dovete vergognarvi, andate in giro a dire alle persone dicendo che la centrale fa venire tumori e leucemie ». «Questo è procurato allarme – aggiunge Cenci -. Dovete vergognarvi». Secca la risposta del Comitato: «Vergognatevi voi che non informate i cittadini dei pericoli che corrono». E alla fine, mentre il gruppo di amministratori del Carroccio con in testa Tosi entra nel ristorante, uno del Comitato grida: «Paroni in casa nostra. Loro padroni in casa nostra». Per chi volesse vedere il video: http://www.youtube. com/watch?v=Pt4Evyi- CAW4, oppure sul sito Nogara On line di Mirko Moreschi (www.nogaraonline. net).
IL SINDACO RETTIFICA, NOI INVECE NO.
dicembre 2, 2009Fonte: L’Arena di Verona (del 02.12.2009)
“Sono rimasto sempre seduto al mio posto fino alla fine della seduta”. Lo afferma il sindaco di sanguinetto chiedendo all’Arena di rettificare quanto scritto in merito al consiglio comunale del giovedì scorso. Quello della bagarre con tanto di inseguimento al cittadino che stava riprendendo la seduta con la videocamera. Ci dispiace per il primo cittadino, ma non possiamo che confermare quanto abbiamo scritto: al pari del suo assessore si è alzato ed ha rincorso il cineoperatore. Rossignoli è arrivato prima solo perchè non aveva il bancone a ferro di cavallo del consiglio da superare. R.L.
Istanza di partecipazione al procedimento
dicembre 1, 2009Informiamo che questa mattina è stata depositata al protocollo del Comune di Sanguinetto l’istanza di partecipazione al procedimento (n. protocollo della pratica 010522) al fine di ottenere l’accesso agli atti che, come riferito dall’addetta comunale, sono nelle mani esclusivamente del Sindaco e del Segretario Comunale. Attendiamo notizie.
Consiglio shock sulla centrale, tra inseguimenti, urla e sgomberi
dicembre 1, 2009Fonte: PRIMO GIORNALE – 1° DICEMBRE 2009
di ANNA TAROCCO
Un assessore che insegue
un cittadino, liti e spintoni
Il consiglio sulla centrale
a biomasse meglio del teatro
SANGUINETTO / È stata una seduta a dir poco movimentata quella di venerdì 27 novembre quando in aula si è tornati a parlare dell’impianto a biomasse. Sfiorata quasi la rissa
Assise sospesa e proseguita a porte
chiuse con l’intervento dei carabinieri
L’assessore Rossignoli ha inseguito
per la sala e poi per le scale un uomo
che aveva ripreso la seduta
con la videocamera. La protesta
del “Comitato no centrale”
è continuata fuori dal municipio
Si è quasi sfiorata la rissa venerdì 27 novembre in consiglio comunale a Sanguinetto, quando inevitabilmente si è tornati a parlare della realizzazione della centrale a biomassa e l’ex primo cittadino Mario Mattioli ha ammonito l’attuale sindaco Alessandro Braga per il suo «atteggiamento non idoneo ad una figura istituzionale».
È iniziata così una seduta da lasciare basiti, proseguita poi con urla provenienti da ogni parte, lo sgombero della sala da parte dei carabinieri e la sospensione per più di mezz’ora. Lo scompiglio è infatti partito quando Mattioli ha letto a Braga una filippica nei confronti della sua persona e dell’atteggiamento che sta tenendo, invitandolo anche a presentare le dimissioni in quanto «non idonea figura istituzionale ». Nello specifico però Mattioli si riferiva ad un episodio accaduto qualche giorno prima in cui il sindaco in paese avrebbe “minacciato” due ragazzi, membri del comitato contro la centrale, che stavano facendo volantinaggio contro l’impianto e sospettati da Braga di essere sempre loro gli autori dell’affissione di alcuni manifesti.
In sala erano presenti, come sempre negli ultimi tre mesi, i componenti del Comitato, che avevano già aperto la serata muniti di mascherine e di cartello con scritto “La salute non si tocca”, e quando il sindaco ha cercato di discolparsi dalle accuse lanciate dall’opposizione sono intervenuti con applausi, schiamazzi, urla di protesta, non nuove in realtà allo scenario del consiglio di Sanguinetto.
A quel punto l’ordine del primo cittadino ai carabinieri di sgomberare la sala ha peggiorato una situazione già di per sé paradossale e nella confusione un cittadino munito di videocamera ne ha approfittato per filmare il tutto. Le registrazioni del consiglio però, per le quali serve l’autorizzazione, erano già state negate qualche settimana fa dal sindaco per poco chiari “motivi di privacy” ed accortosi dell’uomo l’assessore ai lavori pubblici Valentino Rossignoli l’ha rincorso per tutta la sala e poi giù per le scale intimandogli di fermarsi ed ordinando ai carabinieri di prendere la videocamera.
Il filmato alla fine è stato cancellato e la sala consigliare è stata sgomberata dai carabinieri, mentre la discussione è proseguita a porte chiuse, a consiglio sospeso e con la stampa fuori che è entrata solo in un secondo momento.
«Io non ho minacciato nessuno, ho detto solo che sarei andato dai carabinieri», ha cercato di spiegare Braga, mentre l’assessore con delega alle attività economiche Paolo Pini ha aggiunto: «Sono convinto che sia una polemica rivolta unicamente contro l’amministrazione e non perché interessi il fatto in sé, altrimenti quando c’è stato il caso di Nogara vi sareste mobilitati anche voi come sta facendo il sindaco di Casaleone». Invece l’assessore alle finanze e al bilancio Maurizio Lorenzetti ha dichiarato: «Voglio vedere le firme, sbandierano migliaia di firme ma io girando per i paesi non vedo mai nessuno». Piccata la risposta del consigliere di opposizione Daniele Fraccaroli: «Quante firme vi servono per ritirare la delibera?».
Una gran confusione insomma, durante la quale l’ex assessore all’ecologia Christian Malini, che si è dimesso proprio con l’insorgere della questione “centrale”, ha colto l’occasione per ribadire il fatto di non essere stato messo in alcun modo al corrente della delibera di giunta sulla Convenzione con i privati proponenti del progetto.
Colloquio con Tosi (sulla centrale di Sanguinetto)
novembre 30, 2009Domenica mattina (29.11.2009) una delegazione del Comitato contrario alla Centrale a Biomasse di Sanguinetto ha avuto un fortunoso “colloquio” con il Sindaco di Verona Flavio Tosi, presente a Sanguinetto in occasione di un pranzo della Lega Nord, in compagnia del consigliere regionale Cenci, del Sindaco di Legnago Rettondini e di molti altri.
E’ stato mostrato a Tosi l’articolo (riportato sotto) apparso proprio quel giorno sul quotidiano L’Arena, con l’intento di spiegargli le motivazioni del No alla costruzione dell’impianto, fino a quando Alessandro Braga -Sindaco di Sanguinetto- e l’Assessore Maurizio Lorenzetti si sono intromessi (a suon di sofismi, ndr) nella conversazione, monopolizzando di fatto la scena. Si sarà reso conto, il Sindaco Tosi, della situazione che si è prodotta a Sanguinetto?
A voi i commenti…
(Riportiamo l’articolo del quotidiano L’Arena del 29/11/09)
SANGUINETTO: Braga e Rossignoli «censurano» il filmato
Polemiche e «rivolte» in Consiglio. E scene mai viste. Come quella del sindaco Alessandro Braga e dell’assessore ai lavori pubblici Valentino Rossignoli (e non Maurizio Lorenzetti come indicato in precedenza: quest’ultimo infatti è sempre rimasto seduto al suo posto) che scattano dalla loro sedia per rincorrere per le scale un cittadino che aveva filmato le scene più calde dell’assemblea. Nella quale si doveva discutere di assestamento di bilancio.
L’incontro però si è trasformato in un match senza precedenti sulla contestatissima centrale che la Giunta intende far costruire a Campaiar. Ad accendere la miccia è stato l’ex sindaco Mario Mattioli che ha letto un comunicato secondo il quale il sindaco e l’assessore esterno Maurizio Lorenzetti, avrebbero «minacciato di denunciare» due ragazzi perché stavano distribuendo volantini anti-centrale «senza autorizzazione».
Episodio negato con forza dai due amministratori. Però a quel punto si è levato un boato di contestazioni dal pubblico presente. Braga ha fatto perciò allontanare i presenti, invitando carabinieri e il vigile ad eseguire l’ordine. La scena è stata ripresa da un uomo tra i l pubblico. Braga e Rossignoli lo notano, si alzano e rincorrono il malcapitato giù dalle scale riuscendo a farlo fermare e a consegnare la telecamere ai carabinieri, tra urla e proteste di decine di persone e delle minoranze.
Per evitare altri problemi, il proprietario della telecamera, dopo un colloquio con i carabinieri, si è rassegnato a cancellare il video sulle liti in consiglio. Dopo la bagarre, il Consiglio è stato sospeso per 40 minuti e, in una sala pressoché deserta, si è tenuto un altro scontro durissimo tra i consiglieri di minoranza Daniele Fraccaroli, Mario Mattioli, Roberto Scipolo, Antonella Ponso e la maggioranza. L’oggetto era la centrale, ma nessuno ha sentito perché l’assemblea ha proseguito a porte chiuse: mai successo a Sanguinetto. Ma non era finita. Il pubblico, tenuto a distanza dai carabinieri, è rimasto assiepato lungo lo scalone.
Solo verso le 22 Braga ha fatto preseguire la seduta. Ad attendere sindaco e giunta fuori dalla sala c’erano ancora i sostenitori del comitato del no alla centrale. Braga e la giunta sono dovuti quindi uscire dall’aula scortati dai carabinieri tra applausi polemici. RI.MI.


Pubblicato da nocentrale 






