Pubblichiamo il testo di richiesta inviato all’Amministrazione Provinciale di Verona.

Cerea dice il suo NO! agli inceneritori di Sanguinetto e Legnago e all’impianto a olio vegetale di S. Pietro di Morubio
febbraio 26, 2010Il Consiglio comunale di Cerea (VR) ha approvato – all’unanimità* – due mozioni che esprimono parere avverso alla annunciata costruzione di inceneritori a biomasse nei comuni di Sanguinetto e Legnago e dell’impianto a olio vegetale previsto a San Pietro di Morubio (VR).
(*) Assenti i due consiglieri comunali della Lega Nord
Il provvedimento giunge dopo una serie di sensibilizzazioni e di incontri voluti sul tema dall’Amministrazione di Cerea e dai rappresentanti di Minoranza, tra i quali spicca l’incontro pubblico del 01.02.2010 tenutosi all’auditorium comunale per iniziativa dell’Assessorato all’Ecologia.
Dopo Gazzo Veronese, Nogara e Casaleone, ora giunge anche il No! di Cerea. Avranno ora e ancora il coraggio, gli Amministratori di Sanguinetto, di presentare in Regione un progetto a tal punto sgradito alle Amministrazioni locali coinvolte loro malgrado in questa triste vicenda?
Mozione centrale elettrica – inceneritore -
TERRITORIO E CENTRALI A BIOMASSA – Legnago ‘brucia’ le tappe
gennaio 21, 2010Centrale, Braga e Tosi su You Tube
dicembre 16, 2009Messo in rete dal Comitato contro l’impianto il video girato davanti ad un ristorante dove si riunivano i vertici della Lega
Fonte: PRIMO GIORNALE – 15 DICEMBRE 2009 (www.primoweb.it)
Il dibattito sul progetto della centrale a biomasse a Sanguinetto finisce su YouTube. A portarcelo, i giovani del Comitato contro la Centrale a Biomasse di Sanguinetto, che domenica 29 novembre, hanno atteso il sindaco di Verona, Flavio Tosi, all’ingresso del ristorante Ilva per «informarlo della gravità della situazione». Ne esce un video su internet nel quale Tosi fa scena muta, “difeso” e “scortato” dai vari sindaci, consiglieri regionali e provinciali del Carroccio presenti all’incontro. Con le domande rivolte dal Comitato a Tosi a cui rispondono invece il sindaco di Sanguinetto, Alessandro Braga e l’assessore Maurizio Lorenzetti. Tosi era ospitato a Sanguinetto per un pranzo della Lega Nord assieme al consigliere regionale Vittorino Cenci, al sindaco di Legnago, Roberto Rettondini e tanti altri. Ma come il primo cittadino di Verona arriva si fanno vivi, muniti di telecamera, i ragazzi del Comitato. «Hanno già approvato il progetto della centrale, hanno già firmato una convenzione, ci stanno vietando di riprendere le sedute del consiglio comunale, ci stanno vietando di parlare, non ci concedono il teatro per gli incontri, hanno chiesto mille euro per fare una serata pubblica con dei consiglieri regionali – hanno spiegato a Tosi quelli dei Comitato -. La centrale va a puro interesse di tre società private che hanno costruito inceneritori in tutt’Italia». A quel punto arriva il consigliere regionale Vittorino Cenci: «Avete visto il progetto? Prima vediamo il progetto ». Al che quelli del Comitato ribattono: «Il progetto l’avete fatto anche se abbiamo già raccolto 1500 firme contro la scelta di realizzare la centrale. E avete già firmato anche la convenzione con la ditta». E qui arriva il colpo di scena del sindaco Braga che esordisce: «Sei sicuro che sia stata firmata la convenzione – dice il primo cittadino ad uno dei ragazzi del Comitato -. Stai dicendo delle sciocchezze. Non è firmata la convenzione. Vai in Comune ad informarti ». «Ma se è così – riprendono quelli del Comitato rivolti al sindaco – devi dirlo a tutti i cittadini -. E allora cosa avete firmato il 14 settembre?». «Una convenzione, ma non l’ho firmata io – dice tranquillo il sindaco – non c’è la mia firma. Ed ho già spiegato il percorso che intende seguire il consiglio comunale. Nel momento in cui questi signori presenteranno il progetto andremo dalle autorità competenti a capire se è positivo. Incontreremo la cittadinanza con incontri da 30-40 persone per evitare che ci siate voi a fare casino. E poi decideremo». «Come essere in Afghanistan, con i capi famiglia, i capi tribù, con le donne che non possono partecipare», replicano quelli del Comitato. «Io convoco chi voglio – sfida Braga -. Io convoco i capi famiglia, ho l’elenco, ve lo faccio vedere? C’è l’elenco capifamiglia». «E allora perché non quello dei responsabili acquisti – sottolineano seri quelli del Comitato -. Comunque, sindaco Tosi, abbiamo raccolto 1500 firme…». «Sapete come le avete raccolte? – irrompe nel video l’assessore Lorenzetti -. Dovete vergognarvi, andate in giro a dire alle persone dicendo che la centrale fa venire tumori e leucemie ». «Questo è procurato allarme – aggiunge Cenci -. Dovete vergognarvi». Secca la risposta del Comitato: «Vergognatevi voi che non informate i cittadini dei pericoli che corrono». E alla fine, mentre il gruppo di amministratori del Carroccio con in testa Tosi entra nel ristorante, uno del Comitato grida: «Paroni in casa nostra. Loro padroni in casa nostra». Per chi volesse vedere il video: http://www.youtube. com/watch?v=Pt4Evyi- CAW4, oppure sul sito Nogara On line di Mirko Moreschi (www.nogaraonline. net).
Valentino Rossi…gnoli
dicembre 3, 2009In molti ci chiedono come abbia fatto l’Assessore Geom. Valentino Rossignoli, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di Sanguinetto, ad alzarsi con tale prontezza dal suo posto, a scalzare i colleghi e le barriere fisiche (sedie, cappotti, e comuni cittadini) e a scattare all’inseguimento di un Ingegnere (peraltro più giovane di lui) reo - al netto della presunzione di innocenza - di aver utilizzato la videocamera per immortalare le fasi di sgombero della sala consiliare.
Il nome Valentino (Rossi… per di più) evoca di per sé l’idea della folle velocità, del brivido, delle gimcane, delle brusche partenze… Ma l’impresa merita comunque un approfondimento, dato che ha lasciato basiti molti di noi e si presta a diverse letture.
Che sia stato il mero senso del dovere istituzionale a proiettare il Rossignoli laddove le Forze dell’Ordine neppure parevano in grado di arrivare, ad acciuffare (disarmato!) il “negligente” suddito nel giroscale dell’ex convento di Sanguinetto?
Ciascuno di noi avverte a proprio modo il richiamo istintuale ad agire o non agire. E in questo si manifesta il nostro senso di libertà e di dovere. Quando siamo chiamati a esprimerci in merito a scelte o posizioni da tenere sui temi più importanti non possiamo attendere o esitare a oltranza. Rossi…gnoli è così. Novello Usain Bolt (de noartri - con attitudine però anche alla corsa ad ostacoli!) evidentemente egli sente il mandato conferitogli dal Popolo come un dovere ad adoperarsi immediatamente per il Bene e la Giustizia. Senza inutili attese. Senza contare fino a dieci… Sarebbe un’inutile ostentazione di erudizione. Meglio agire! Usare i riflessi, che evidentemente ci sono, e assicurare gli ingegneri alla giustizia. Piazza pulita.
Poco importa evidentemente, al nostro Assessore, che a un’analisi del voto popolare, risulti che – a Sanguinetto - di fatto NESSUNO lo abbia votato:
SEGGIO NUMERO 1 VOTI ZERO; (SANGUINETTO PAESE)
SEGGIO NUMERO 2 VOTI ZERO; ( SANGUINETTO PAESE)
SEGGIO NUMERO 3 VOTI ZERO; (SANGUINETTO PAESE)
SEGGIO NUMERO 4 VOTI 48; (VENERA)
Proprio nessuno, purtroppo, nel capoluogo di cui si sente, con legittimo orgoglio, paladino, deve aver intuito e scommesso sulle sue doti di “centogeometrista”, di ardito della Legge, di impavido censuratore di ingegneri spioni… Per evitare loro spiacevoli denunce, s’intende… Il Sindaco Braga è sempre lì, in agguato. Al primo errore: ZAC! Denuncia.
Il caso è risolto. Qualcun altro ha parlato?!? Silenzio!!! Bene… Avanti coi Capifamiglia…
Ed è un peccato, visto il risultato che è scaturito dalle urne, che egli non veda ad ogni buon conto riconosciute le sue capacità di decidere senza consultare i sudditi, quando questi fossero in ferie, o persino in congedo matrimoniale. Rossi…gnoli, invece, crede nelle proprie capacità. Non si rassegna. Se c’è da correre, scatta in piedi subito. Se c’è da decidere, lo fa, per noi tutti. Senza tante storie.
Se poi egli non si degna di chiedere scusa per le conseguenze del suo innato, irrefrenabile impeto all’azione diretta, è fatto secondario, che rientra forse nel suo modo di intendere la politica e la cosa pubblica. A rigor di logica, potremmo dire, se neanche un singolo suddito-Elettore l’ha voluto espressamente, l’Assessore più veloce che Sanguinetto abbia conosciuto potrà sentenziare, in ogni caso - qualunque cosa succeda - di non aver deluso proprio nessuno.
Pubblicato da nocentrale 









