Riportiamo con piacere il post che il prof. Federico Valerio ha pubblicato sul suo blog ( http://federicovalerio.splinder.com )a seguito dell’incontro con la cittadinanza di Sanguinetto avvenuto in occasione della “Serata per il NO” alla Centrale del 18.10.2009.
I lettori più fedeli e pazienti di questo blog si saranno accorti che, da qualche tempo non è stato aggiornato con la consueta frequenza.
Non so se vi siete preoccupati, ma il motivo di questa assenza è che negli ultimi 15-20 giorni sono stato impegnato nell’inedito compito di “Biomass Buster”, un nuovo mestiere, quello di demolire, una per una, grazie alla documentazione sui loro impatti ambientali, le tante proposte di centrali a biomasse che stanno sorgendo come funghi in tutto il Paese.
E così, per rispondere agli appelli accorati di tanti comitati spontanei, sono andato su e giù per l’italia.
Il primo intervento di “demolizione” è avvenuto la sera del 18 ottobre a Sanguinetto, gradevole cittadina in provincia di Verona.
Qui, all’insaputa di molti, la giunta appena insediata, a maggioranza Lega, ha dato il consenso di massima ad una mega centrale alimentata a paglia e a stroppi di granturco.
Sala piena, molta attesa, ma come quasi ovunque, il Sindaco è latitante; comunque, in prima fila c’è il vicesindaco che, con sorpresa, annuisce positivamente ad ogni osservazione critica che faccio al progetto che anche lui ha approvato.
Dopo un pò capisco che, se non è un tic, è un atteggiamento di sufficenza per quello che dico.
Tra le tante cose che la sera del 18 la gente di Sanguinetto si è sentita dire per la prima volta, quella della truffa dei certificati verdi sembra funzionare e ,visto che gran parte dei presenti deve aver dato il suo voto al partito che garantisce sicurezza e niente mani nelle tasche del popolo italico, li consiglio di sentire direttamente Maroni e Tremonti per liberare tutti gli italiani dalla tassa del 7% sulla bolletta della luce che serve a foraggiare questi ed altri impianti ad energia erroneamente ritenuti rinnovabili.
Dal silenzio calato in sala quando ho fatto questa proposta, ho avuto la sensazione di aver colpito giusto.
Comunque il vice sindaco , occorre riconoscerglielo, si è preparato e al momento delle domande pensa di mettermi in difficoltà chiedendomi se so che in inghilterra è stata inaugurata la più grande centrale termoelettrica a biomasse.
Non m i scompongo di una virgola ( lo sapevo) e gli chiedo se sul notiziario ANSA che mi ha letto, si capisce da dove viene il legno che sarà bruciato. Imbarazzato, prova ad indovinare ” Dalla produzione locale”, ” Mi dispiace- replico-” da navi provenienti dai indonesia, carichi dei resti della locale foresta pluviale, abbattuta per far posto alle palme da olio”
E a questo punto ci vado giù un pò duro, vedo che vacilla, e lo grazio di ulteriori informazione, anche perchè nel frattempo mia moglie che mi accompagna con pazienza in queste aìvventure, dalla platea, mi fa ampi cenni “Basta così”.
E arriviamo all’una di notte, con gran parte del pubblico ancora presente e a questo punto assistiamo ad un incredibile colpo di teatro.
Appena tacciato di assenza da un rappresentante dell’opposizione ( di destra!) arriva l’assessore all’ambiente e con sorpresa di tutti legge in pubblico le sue dimissioni!
In sintesi, accusa la sua Giunta di averlo tenuto all’oscuro di questa scelta, di aver volutatemente approvata la convenzione approfittando della sua assenza ( licenza per matrimonio), ricorda che nel programma elettorale della Lega non c’era nessun accenno all’impianto a biomasse e che chi lo aveva eletto lo aveva fatto per tutelare i loro interessi e non quelli di qualche congrega di affaristi.
Una cosa del genere non mi era ancora successo e ho applaudito anch’io, mentre, fatta la dichiarazione, l’ormai ex assessore si allontanava , visibilmente provato.
E nel prossimo blog la cronistoria dalla Val d’Orcia, secondo appuntamento del “biomass buster”.
Ne leggerete delle belle.