L’Arena (31.12.09): Centrale, Braga vieta i dissensi in Consiglio

dicembre 31, 2009

Fonte: L’Arena di Verona (www.larena.it)

Giovedì 31 Dicembre – PROVINCIA – pagina 29

SANGUINETTO. Il sindaco adotta la linea «dura» contro le contestazioni informando che farà ricorso a denunce penali o a sedute a porte chiuse

Centrale, Braga vieta i dissensi in Consiglio

No anche a qualsiasi tipo di ripresa video e audio e agli scatti di fotografie. Le opposizioni protestano

Sarà sempre più duro, se non impossibile, per le minoranze discutere in Consiglio della scottante questione della centrale a biomasse. Proprio all’inizio dell’ultimo consiglio comunale, di martedì sera, il sindaco Alessandro Braga si è rivolto alle opposizioni e al Comitato contro la centrale, informandoli della nuova «linea dura» contro «qualsiasi forma di dissenso», vietando ogni intervento delle opposizioni non pertinente all’ordine del giorno e cercando di far mancare il numero legale su due interpellanze e una mozione che riguardavano l’impianto. «D’ora in poi non intendo tollerare alcun dissenso», ha chiarito il sindaco alla presenza di un centinaio di persone. «Durante i Consigli saranno vietati applausi, riprese video e fotografiche di qualsiasi tipo e registrazioni audio. Mi rivolgo in particolare a chi è di Nogara e di Gazzo e che viene in Consiglio per impedire alla gente di Sanguinetto di ascoltare quanto si sta deliberando. La non osservanza di queste mie disposizioni sarà punita ai sensi dell’articolo 340 del codice penale, che prevede la reclusione fino a un anno per gli autori dei dissensi e fino a 5 anni per i capi della protesta».
Braga si rivolgeva palesemente ad alcuni consiglieri comunali della giunta leghista di Gazzo, ai componenti del comitato del «No» di Nogara e al presidente del Comitato anti centrale di Sanguinetto, Michele Sganzerla, contro il quale si è scagliato sia durante che dopo la turbolenta seduta, tentando inutilmente di allontanarlo dall’aula, facendo intervenire il vigile urbano e i carabinieri. «Se sarò costretto a sospendere ancora la seduta», ha detto Braga, «dovrò valutare con il Prefetto lo svolgimento delle sedute a porte chiuse. Preciso alle minoranze che il regolamento non prevede di leggere comunicati ma solo mozioni o interpellanze: d’ora in poi ogni loro intervento dovrà essere scritto e protocollato prima del consiglio. Nell’ultima seduta mi sono state lanciate accuse pesanti che non intendo più accettare. Il Comune non ha firmato alcuna convenzione con le ditte della centrale. Dopo le autorizzazioni regionali, spiegheremo alla gente i vantaggi dell’impianto. Un solo dubbio di pericolosità e non firmerò alcuna convenzione. L’unico obiettivo delle opposizioni è far cadere la maggioranza».
Quindi Braga ha spostato le interpellanze sulla centrale in coda agli argomenti. Mossa che ha provocato la mancanza del numero legale per la discussione. Provocando non poche proteste. RI.MI.

La cosa più ridicola è che, accortosi che non fosse stato Sganzerla “a disturbare” la seduta, il sindaco Braga non ha fatto allontanare il vero autore degli schiamazzi. No comment…


Istanza di partecipazione al procedimento

dicembre 1, 2009

Informiamo che questa mattina è stata depositata al protocollo del Comune di Sanguinetto l’istanza di partecipazione al procedimento (n. protocollo della pratica 010522)  al fine di ottenere l’accesso agli atti che, come riferito dall’addetta comunale, sono nelle mani esclusivamente del Sindaco e del Segretario Comunale. Attendiamo notizie.


La Centrale a Biomassa continua a far discutere

novembre 17, 2009

Dal Primo Giornale del 17 novembre 2009.

SANGUINETTO. La giunta Braga non autorizza il patrocinio e l’uso dello Zinetti al gruppo “Sanguinetto Cresce”. In teatro non si può parlare di centrale

pg_fraccaroli Daniele Fraccaroli
Si fa sempre più pesante il clima intorno all’argomento della centrale a biomassa, per la cui realizzazione l’amministrazione comunale di Sanguinetto ha firmato la convenzione. La giunta ha infatti deliberato negativamente alla richiesta del gruppo di opposizione “Sanguinetto cresce” di avere il patrocinio del Comune per una serata informativa nel teatro Zinetti che si doveva tenere mercoledì 11 novembre. Dopo due mesi di grande attivismo in paese contro la realizzazione di questo impianto da 10 megawatt, raccolte di firme e burrascosi consigli comunali, l’amministrazione indispettita ha cercato di mettere i bastoni fra le ruote alla minoranza di Daniele Fraccaroli boicottando la serata dell’11 novembre intitolata “Centrale a biomassa: confronto e sintesi tra favorevoli e contrari”.

 Il 3 novembre infatti il gruppo “Sanguinetto cresce” ha inoltrato al sindaco Alessandro Braga la richiesta di poter disporre per quella serata del teatro comunale con il patrocinio del Comune, il cui affitto sarebbe altrimenti costato 1.000 euro, «considerando l’importanza dell’argomento di interesse pubblico», invitando peraltro il primo cittadino stesso e l’assessore competente in materia a parteciparvi. La risposta dell’amministrazione è però pervenuta soltanto il 10 novembre, un giorno prima dell’ipotetico incontro pubblico, comunicando semplicemente il diniego del patrocinio e rimettendo le motivazioni a quanto dichiarato nella delibera, arrivata solo il 12 novembre.

«Tale argomento è già stato dibattuto in più incontri pubblici già patrocinati dall’amministrazione a cui hanno partecipato la cittadinanza ed i componenti delle minoranze – si motiva nella delibera -, tre sedute del consiglio comunale hanno avuto ad oggetto la discussione di mozioni e comunicazioni relativi al tema della centrale a biomasse, è intenzione dell’amministrazione comunale organizzare un incontro con la cittadinanza per un momento di sintesi sul tema» e conclude deliberando di non concedere il patrocinio per la serata e di dare atto che nessun membro dell’amministrazione parteciperà.

Un diniego che invece non è stato mosso all’altro gruppo di opposizione, guidato da Roberto Scipolo, quando a metà ottobre ha organizzato due serate informative sullo stesso argomento. Il gruppo “Nuovi orizzonti per Sanguinetto” infatti al tempo ancora non aveva preso la posizione contraria che disturba l’amministrazione.

Intanto a Gazzo Veronese il Sindaco non vuole impianti confinanti. GAZZO VERONESE: «Non vogliamo impianti confinanti con noi»

 

vecchini Ugo VecchiniAnche Gazzo Veronese dice no alla centrale a biomassa di Sanguinetto. Il consiglio comunale, nella seduta del 30 ottobre, ha approvato una mozione che esprime un parere politico negativo verso installazioni di impianti a biomassa della tipologia proposta al Comune di Sanguinetto, in prossimità del proprio territorio comunale. Una mozione che mette nero su bianco la posizione nettamente contraria della giunta Vecchini in merito al progetto di una centrale a biomassa, della potenza di 10 mega watt, alimentata a stocchi di cereali che, recentemente approvato dall’amministrazione di Sanguinetto, è al centro di vivaci polemiche.

 

«È una posizione che portiamo avanti assieme ad altre amministrazioni della zona contro l’insediamento del termovalorizzatore – spiega il vice sindaco Gianpaolo Boninsegna – posizione che peraltro avevamo già espresso quando il progetto era stato proposto sul nostro territorio. Lo stesso piano è stato poi presentato a Nogara, dove l’amministrazione ha fatto marcia indietro dopo il parere negativo della Provincia. Riteniamo che un impianto di tali dimensioni, al di fuori di una programmazione regionale e provinciale, abbia dimensioni tali da creare un notevole aggravio della qualità dell’aria, oltre a far aumentare il traffico pesante necessario a conferire 70.000 tonnellate di combustibile».

 

Al momento della discussione, il consigliere Claudio Bellani ha lasciato l’aula in quanto persona interessata alla realizzazione della centrale (è titolare della Ser.En. una delle ditte proponenti). Dopo il dibattimento, al momento del voto, i consiglieri di minoranza del gruppo “Riformatori per Gazzo” sono usciti dall’aula, mentre Giacomo Turazza, unico consigliere di “Gazzo volta pagina”, ha votato contro.

 

«Siamo usciti dall’aula – spiega Giorgio Vecchini – perché la cosa più corretta sarebbe stata di chiedere al collega di Sanguinetto, che tra l’altro è dello stesso partito del sindaco Vecchini (Lega Nord) il progetto dettagliato dell’impianto, quindi convocare i capigruppo e dare loro la possibilità di visionarlo attentamente. Come possiamo esprimere un parere qualsiasi, senza avere la documentazione necessaria a capire di cosa si parla? Sappiamo che anche molte associazioni ambientaliste sono per le energie rinnovabili, e che ci si scaglia contro una centrale che brucerà paglia, mentre a Nogara ne esiste una che va a metano alla Coca-Cola, un’altra alimentata a scarti di legno, è presente da anni a Sustinente presso la ditta Silla e un cogeneratore a olio di palma è attivo presso la Piva Group, qui a Roncanova. Non hanno voluto coinvolgerci nella discussione, quindi abbiamo preferito non partecipare al voto».

 

La mozione approvata dal consiglio comunale sarà inviata all’assessore regionale all’ambiente, con la richiesta di avviare una moratoria sull’avvio delle autorizzazioni o dei lavori per la costruzione di impianti energetici alimentati con materiale organico da filiera lunga nel territorio dei comuni indicati.


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.